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Ai Musei Capitolini gli angeli messaggeri, custodi e viandanti

Ai Musei Capitolini gli angeli messaggeri, custodi e viandanti

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Una nuova antologica ai Musei Capitolini, nel Palazzo dei Conservatori in piazza del Campidoglio, racconta con sguardo ampio e rigoroso la poesia millenaria delle figure angeliche. Inaugurata il 12 maggio, la mostra dal titolo Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti. Le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo riunisce 35 lavori tra dipinti e sculture, dall’epoca paleocristiana fino al contemporaneo, a cura di Massimo Rossi Ruben e Viviana Mannucci.

Una rassegna tra arte e spiritualità

I curatori dichiarano sin dall’inizio l’intento di un percorso anche spirituale, esplicitato dalla dedica «Un viaggio tra arte e spiritualità in memoria di Papa Francesco». Il tema degli angeli è avvicinato con un lessico espositivo misurato e accessibile, che richiama memorie e devozioni popolari, inclusa la preghiera ben nota a generazioni di bambini: «Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen».

Il percorso tra capolavori e testimonianze

Il tracciato espositivo, equilibrato e leggibile, alterna putti alati, Annunciazioni, arcangeli guerrieri, custodi, viandanti e musici, fino alle riletture del Novecento e oltre. Tra i nuclei di maggiore rilievo figurano un dipinto di Pietro da Cortona del 1656, un Angelo annunziante di Carlo Dolci proveniente dagli Uffizi e il San Matteo con l’Angelo (1622) del Guercino, già parte delle collezioni capitoline. A dialogo con l’antico compaiono inoltre lavori di Osvaldo Licini, Ugo Attardi e Omar Galliani, che rinnovano in chiave contemporanea l’immaginario angelico.

Spadarino, due capolavori in evidenza

Spicca il doppio omaggio al romano Giovanni Antonio Galli detto Spadarino (1585-1652), tra i protagonisti della stagione seicentesca. In mostra si ammirano l’imponente L’Angelo Custode (circa 1620, tre metri d’altezza), in prestito dal Fondo Edifici di Culto e conservato nella chiesa di San Rufo a Rieti, e la raffinata Santa Francesca Romana e l’Angelo della collezione Bnl. La coppia di opere riafferma la centralità di Spadarino, spesso al centro di discussioni attributive legate al celebre Narciso di Palazzo Barberini.

Date, sede e informazioni di accesso

La mostra è visitabile fino al 1° novembre ai Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, a Roma. L’evento è promosso e organizzato da Roma Capitale e dal Centro Europeo per il Turismo Cultura e Spettacolo. L’apertura è tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30; informazioni al 060608 e su museicapitolini.org. Il catalogo è edito da Gangemi Editore.