AgriLazio Expo archivia la sua seconda edizione con numeri importanti e un forte segnale per l’agroalimentare del Lazio. La manifestazione, organizzata dall’associazione Terre Pontine e allestita nell’area mercato di Cisterna, ha attirato in tre giorni circa 15 mila visitatori, coinvolgendo oltre 180 realtà produttive tra imprese, professionisti e operatori di filiera.
Tre giorni di pubblico e imprese a Cisterna
La rassegna ha confermato la sua capacità di fare da catalizzatore per le eccellenze regionali, con un percorso espositivo e informativo pensato per addetti ai lavori e grande pubblico. Tra gli stand, l’offerta ha spaziato dalla meccanizzazione agricola alle attrezzature, dall’ortofrutta alla filiera del kiwi, includendo segmenti dedicati a innovazione e agricoltura 4.0, nutrizione vegetale, sistemi di irrigazione e servizi avanzati per le imprese.
Convegni e networking: il valore del confronto
Accanto all’area commerciale, l’Expo ha proposto un calendario di appuntamenti tecnico-scientifici che hanno favorito il dialogo tra aziende, organizzazioni professionali, mondo della ricerca e istituzioni. Un format che, edizione dopo edizione, sta consolidando AgriLazio Expo come piattaforma di relazione e scambio per le filiere regionali, con ricadute dirette su innovazione di processo e di prodotto.
Florovivaismo: verso il distretto del Lazio
Tra le novità più rilevanti di quest’anno, l’ampliamento dello spazio all’aperto dedicato al florovivaismo, realizzato con il coordinamento dell’associazione Filiera Florovivaistica del Lazio. Su una superficie superiore ai 2.000 metri quadrati si sono confrontati imprese e professionisti del comparto, affrontando temi legati alla crescita del settore e al percorso avviato verso la costituzione del Distretto Florovivaistico del Lazio. Un tassello strategico per una filiera che, nel territorio regionale, rappresenta un presidio di valore economico e paesaggistico.
I sapori del territorio tra formaggi, olio e vini
La manifestazione ha dedicato grande attenzione anche alla valorizzazione delle produzioni tipiche. Nel padiglione “Origini e Sapori” il pubblico ha potuto conoscere da vicino le lavorazioni casearie e l’olio extravergine di oliva, con degustazioni guidate e vendita diretta. Spazio anche all’enologia con il padiglione “Tra Vigne e Cantine”, in cui i vini del Lazio sono stati protagonisti di assaggi e racconti di territorio, evidenziando l’identità dei diversi areali produttivi regionali.
Il premio “Bufala & Itrana” celebra le eccellenze
La domenica ha visto la consegna del premio “Bufala & Itrana – Intrecci di Gusto: l’Itrana incontra la Bufala dell’Agro Pontino”, pensato per valorizzare l’abbinamento tra Mozzarella di Bufala dell’Agro Pontino e olio EVO da cultivar Itrana. Un riconoscimento che mette in relazione due simboli delle filiere locali, legando qualità, cultura alimentare e promozione del territorio.
La visita del ministro e il confronto finale
A segnare la giornata conclusiva è stata la visita del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che ha percorso i padiglioni incontrando espositori e operatori dei diversi comparti, con particolare attenzione alle produzioni casearie, al vino e al florovivaismo. Il tour tra gli stand ha preceduto la tavola rotonda che ha chiuso la tre giorni, dedicata alle prospettive delle filiere e ai prossimi obiettivi per il sistema agricolo regionale.
Le parole dell’organizzazione e il futuro della fiera
L’associazione Terre Pontine ha sottolineato il risultato raggiunto mettendo l’accento sul valore della partecipazione e sul ruolo di AgriLazio Expo come punto di riferimento per il territorio. “Quindicimila visitatori rappresentano per noi un risultato straordinario, ma il dato più importante è quello che abbiamo visto durante questi tre giorni: aziende che si incontrano, operatori che si confrontano, persone che partecipano e un territorio che riconosce sempre di più AgriLazio Expo come un proprio appuntamento – sottolinea l’associazione Terre Pontine – Dietro questa manifestazione c’è il lavoro di tantissime persone. Il nostro grazie va innanzitutto alle oltre 180 aziende che hanno scelto di esserci e alle migliaia di visitatori che hanno riempito l’Expo. Questo risultato appartiene a tutti loro”.
Lo sguardo è già rivolto alla prossima edizione, con l’obiettivo di crescere senza snaturare l’identità del progetto. “La seconda edizione ci consegna una responsabilità ancora maggiore: continuare a crescere senza perdere l’identità con cui è nato questo progetto. AgriLazio Expo vuole essere un luogo nel quale agricoltura, imprese, ricerca, istituzioni e territorio possano incontrarsi davvero. Il lavoro per la prossima edizione parte da qui”.
Un appuntamento per il Lazio da segnare in agenda
Il riscontro di pubblico e l’ampiezza del parterre espositivo confermano l’Expo come tappa di rilievo nel calendario regionale, con una ricaduta diretta sulle filiere dell’Agro Pontino e, più in generale, del Lazio. La scelta di affiancare banchi commerciali e approfondimenti tecnico-scientifici si è rivelata efficace per fornire strumenti concreti a imprese e professionisti, mantenendo al contempo un forte legame con le comunità locali e con i consumatori.
Dalla digitalizzazione delle pratiche agronomiche alle tecnologie per l’irrigazione efficiente, passando per le esperienze di rete tra produttori e i percorsi di valorizzazione dell’identità territoriale, la tre giorni di Cisterna ha messo in fila idee, contatti e progettualità utili a sostenere competitività e sostenibilità delle aziende. Un patrimonio di relazioni che, nelle intenzioni degli organizzatori, farà da base per nuovi passi condivisi tra agricoltura, ricerca e istituzioni del Lazio.