A Montesacro, in un terminal Atac, un conducente di bus è stato aggredito da un cittadino straniero, che ha estratto una sega dopo essere stato rimproverato per aver fumato a bordo del mezzo pubblico. Solo il pronto intervento di alcuni colleghi della vittima ha evitato conseguenze fatali. L'uomo ferito, un autista romano di 41 anni, è stato trasportato in ospedale con tagli superficiali e, nonostante lo shock subito, è stato dimesso dopo poche ore. L'aggressore è stato arrestato dalla Polizia e trasferito in carcere.
L'aggressione al conducente del bus
L'episodio ha avuto luogo attorno alle 19:30 di venerdì scorso, al capolinea di largo Fausta Labia, a bordo di un autobus della linea 80. La vittima, un conducente Atac di 41 anni, ha notato un passeggero fumare all'interno del mezzo, contravvenendo alle norme. Dopo avergli chiesto gentilmente di spegnere la sigaretta, il conducente ha ricevuto una reazione inaspettata e violenta.
Il marocchino ha spento la sigaretta, ma ha poi estratto improvvisamente una sega, lunga oltre 40 centimetri, e ha iniziato a colpire l'autista. La vittima ha cercato di difendersi, ma è stata ferita alle braccia e ha iniziato a perdere sangue. In un momento di grande panico, l'uomo ha gridato, attirando l'attenzione di altri conducenti presenti al capolinea. +I colleghi sono accorsi immediatamente e sono riusciti a disarmare l'aggressore, evitando che le ferite si trasformassero in lesioni mortali. L'autista ha successivamente raccontato agli investigatori che, senza l'intervento dei suoi compagni di lavoro, non sarebbe sopravvissuto.
L'intervento della polizia
Una volante della Polizia è giunta sul luogo dell'aggressione dopo pochi minuti, richiamata dalle sirene. Gli agenti si sono trovati di fronte a una scena caotica, con il marocchino, un pregiudicato di 30 anni, che resisteva all'arresto. L'uomo è stato tenuto a bada dagli autisti Atac che, con fatica, lo hanno spintonato per impedire che aggredisse qualcun altro. Per immobilizzarlo, un agente ha dovuto utilizzare dello spray al peperoncino, permettendo così di ammanettarlo.
Intanto, il conducente ferito, in preda a un forte shock e ricoperto di sangue, è stato fatto sdraiare a terra e coperto con alcune giacche in attesa dei soccorsi. Un'ambulanza ha trasportato il paziente all'ospedale Sandro Pertini, dove ha ricevuto le cure necessarie. I medici hanno riscontrato ferite non profonde e hanno previsto una prognosi di circa venti giorni. L'aggressore, invece, è stato portato in questura per essere interrogato.
Durante l'interrogatorio, il giovane si è rifiutato di fornire spiegazioni, sia sull'origine della sega che sulla motivazione del suo gesto. Gli investigatori ipotizzano che l'utensile possa essere stato rubato in un cantiere. Inoltre, il comportamento dello straniero, e i suoi precedenti penali, suggeriscono che possa aver agito sotto l'influenza di alcol o sostanze stupefacenti. L'uomo, che sembra essere senza fissa dimora, non ha fornito un recapito