Dopo il Blitz al campo rom di via di Salone che, tra le altre cose, ha visto consumarsi una aggressione contro gli agenti, a fronte dell'operazione della polizia locale nella baraccopoli che ha prodotto il sequestro di pistole ad aria compressa, auto, manette e Rolex, sono state diverse le voci istituzionali che si sono sollevate.
Aggressione agenti al campo Rom: le parole del Segretario Sulpl
Il Sulpl di Roma, per voce del segretario Marco Milani, ha osservato nel merito: “Un plauso al comando del corpo che non ha mostrato indifferenza alla vile aggressione subita dai nostri colleghi proprio nel campo rom di via di Salone, dimostrando nei fatti la risposta delle istituzioni. La Capitale d'Italia non può permettersi enclave di illegalità o zone franche dove tutto è permesso, così come merita mezzi di trasporto e linee della metropolitana sicure e libere da gang di borseggiatori. Occorre un piano di assunzioni che riporti il corpo di polizia cittadino alle 8mila persone previste in organico, perché solo aumentando le presenze effettive sul territorio se ne garantisce non solo la dovuta sicurezza, ma anche l'effettivo contrasto di tutti coloro che ritengono di affermare con la violenza il loro vissuto criminale”.
Ne ha parlato anche Nicola Franco, presidente del municipio VI: “Per una seconda volta nel giro di una settimana assistiamo a un vile attacco contro gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, impegnati in attività di contrasto all'illegalità nel campo rom di via di Salone. Nessuna conseguenza seria, per fortuna, ma una grande biglia d'acciaio di un chilo è stata scagliata contro gli agenti, rischiando veramente tanto. Dopo l'episodio del fucile a pallettoni contro il lunotto della volante della Polizia di Roma Capitale, ora accade questo secondo atto intimidatorio”.
Il minisindaco delle Torri, inoltre, ha aggiunto: “Agli agenti voglio dire grazie e assicurare che hanno tutta la mia solidarietà e tutto il mio sostegno. Proprio per questo mi appello al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, affinché si mobiliti per risolvere due questioni semplicissime del campo rom di Salone: ripristinare l'illuminazione della torre faro centrale, al momento completamente assente da un anno nonostante i solleciti a comune e Areti, con tutti i rischi dovuti ai turni di notte degli agenti impegnati h24 a controllare il campo e sfalciare siepi e vegetazione che ostruiscono la visuale all'interno del campo. Non possiamo lasciare gli agenti esposti senza sicurezza. È urgente intervenire per ripristinare l'illuminazione e garantire una buona visuale agli agenti, così come è urgente installare un sistema di videosorveglianza a difesa degli agenti e a controllo del campo, preso atto che all'interno sono state identificate persone prive di ogni documento e clandestinamente presenti sul suolo nazionale in maniera illegale”.