Un episodio di estrema violenza si è verificato nella zona di Violenta aggressione a Torre Angela, dove un operaio edile di 29 anni, in evidente stato di alterazione da sostanze stupefacenti, ha fatto irruzione in un’abitazione privata e ha brutalmente colpito un medico di 70 anni nel tentativo di ottenere denaro. L’uomo, sotto effetto del crack, ha aggredito la vittima utilizzando una bottiglia di vetro, provocandogli gravi ferite alla testa e al torace. Gli agenti della Polizia, intervenuti rapidamente sul posto, hanno arrestato l’aggressore, che nel frattempo mostrava sintomi di delirio e allucinazioni. Il medico è stato soccorso in codice rosso e ricoverato con una prognosi di 25 giorni al Policlinico Casilino.
Torre Angela, muratore sotto effetto di crack entra in casa e attacca un medico
La mattina di martedì 8 luglio, un muratore ventinovenne non si è recato al lavoro. Invece, si è diretto in una delle principali piazze di spaccio della periferia est di Roma, situata in via dell’Archeologia. Qui ha acquistato due dosi di crack per un totale di 40 euro. Subito dopo l’assunzione, la droga ha avuto effetti devastanti sul suo stato psichico: ha perso il contatto con la realtà, manifestando segni di aggressività e confusione mentale. Sotto l’effetto della sostanza, l’uomo ha iniziato a vagare tra le villette del quartiere, fino a raggiungere un’abitazione situata in via Fabrizio Chiari, a Torre Angela.
L’uomo si è introdotto nel giardino di un’abitazione bifamiliare, prendendo a calci una porta finestra fino a forzarla. All’interno si trovava una coppia di anziani, entrambi terrorizzati dall’intrusione. La moglie del proprietario di casa, in preda al panico, ha chiamato aiuto, mentre il marito – un medico in pensione – ha tentato di bloccare l’aggressore.
L’aggressione violenta e il ferimento del proprietario di casa
Il confronto fisico si è svolto nel lavatoio dell’abitazione, dove il medico aveva cercato rifugio per proteggere la moglie. Tuttavia, l’aggressore è riuscito a raggiungerlo, colpendolo violentemente. Dopo aver afferrato una bottiglia di vino trovata su un mobile, l’ha rotta e l’ha usata come arma. Il medico è stato colpito ripetutamente alla testa e al busto, riportando numerose lesioni lacero-contuse e perdendo una notevole quantità di sangue. Le ferite sono apparse fin da subito gravi: il volto dell’anziano era completamente insanguinato e i pavimenti si erano ricoperti di chiazze ematiche.
La scena dell’aggressione si è trasformata in un caos totale, mentre l’aggressore, in stato di delirio, pronunciava frasi sconnesse come “Vedo i marziani”. L’intervento immediato delle forze dell’ordine ha impedito conseguenze ancora più gravi.
L’intervento della Polizia e i soccorsi immediati
Allertati dalla donna, sul posto sono giunte diverse volanti della Polizia. Gli agenti, una volta entrati nell’abitazione, hanno trovato l’aggressore in evidente stato confusionale, con atteggiamenti violenti e incoerenti. Dopo averlo immobilizzato, lo hanno condotto in commissariato, dove ha iniziato a rendersi conto della gravità dei suoi atti soltanto dopo alcune ore. Contemporaneamente, un’ambulanza ha trasportato d’urgenza la vittima al pronto soccorso del Policlinico Casilino, dove i medici hanno riscontrato lesioni profonde e prognosi di 25 giorni.
L’aggressore ha ricevuto cure per ferite superficiali all’ospedale Vannini, per poi essere trasferito in stato di fermo. Le autorità lo hanno accusato di tentata rapina e lesioni personali gravi.