Paura al Ponte Lanciani, nella zona dei Monti Tiburtini: nella serata di domenica 2 agosto, intorno alle 22:40, un trentenne romano è salito sul cavalcavia con le gambe nel vuoto pronunciando: "Voglio farla finita". L’intervento degli agenti del commissariato San Lorenzo ha scongiurato conseguenze irreparabili.
L’allarme al Tiburtino
La segnalazione è arrivata a una pattuglia poco prima delle 23. Una volta sul posto, gli operatori hanno individuato il giovane già oltre la staccionata, con gli arti inferiori all’esterno della ringhiera. La scena è apparsa subito ad alto rischio, tanto da indurre gli agenti a instaurare un dialogo per riportare la calma e allontanare il pericolo imminente.
La trattativa e il gesto decisivo
Le operazioni di mediazione si sono rivelate delicate e non immediate, nonostante i tentativi di convincere il ragazzo a desistere. A un certo punto, uno dei poliziotti è riuscito ad avvicinarsi con discrezione, raggiungendo il trentenne e trattenendolo all’ultimo istante. L’azione ha permesso di metterlo in sicurezza sul cavalcavia e di affidararlo alle cure dei sanitari.
Accertamenti in ospedale e conseguenze per gli operatori
Il giovane è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti medici di rito. Nel corso del salvataggio, due poliziotti hanno riportato traumi alla spalla e al ginocchio, con tempi di recupero di pochi giorni. L’episodio, avvenuto nel quadrante del Tiburtino, conferma la tempestività dell’intervento delle forze dell’ordine nelle emergenze che interessano la viabilità urbana di Roma.