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Affitti brevi, la legge di regolamentazione non convince i sindacati degli inquilini - IL SERVIZIO

Qui la copertina che introduce al tema della puntata di Extra del 25 Settembre 2023 “Affitti brevi, la legge di regolamentazione non convince i sindacati degli inquilini.”

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"Uno studio pubblicato pochi giorni dal Sole 24 Ore stima che negli ultimi anni, in Italia, si siano costruite almeno due milioni di case più del necessario e che oggi sono sfitte. Un dato ovviamente normale in un'economia di libero mercato, ma che inevitabilmente stride con il fatto che molte città vivano in una condizioni di perenne emergenza abitativa con migliaia di persone in lista d'attesa per poter avere un alloggio a prezzi abbordabili. Solo a Roma le famiglie in attesa sono 14mila, secondo le ultime stime risalenti al 2020.

Il motivo è semplice: chi ha la possibilità di costruire una casa o di acquistarla, se non deve abitarci ne fa l'uso che crede. E poiché il mattone è da sempre considerato un bene rifugio dagli italiani, ecco l'alto numero di edifici costruiti e rimasti inutilizzati: in passato molti immobili venivano messi in affitto, ma oggi le tasse, le spese di gestione crescenti e gli inquilini morosi rendono meno conveniente questa opzione.

Chi può dunque tiene sfitto, gli altri - e sono sempre più numerosi - preferiscono optare per gli affitti brevi, fenomeno esploso grazie ad alcune app che permettono di prenotare comodamente il periodo di soggiorno, anche per pochi giorni sia per vacanza che lavoro, e che si sta rivelando molto più redditizio di un affitto a lungo termine. Per arginare questo business che spesso può sfuggire anche ad una equa tassazione, il governo ha messo in campo un disegno di legge che nel suo iter per l'approvazione continua a sollevare critiche e polemiche."

Per rivedere la puntata integrale clicca qui: PUNTATA EXTRA.