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Affitti brevi a Roma: sì al riconoscimento de visu, spiragli per il check-in da remoto

Affitti brevi a Roma: sì al riconoscimento de visu, spiragli per il check-in da remoto

immagine illustrativa (foto da Pexels)

Il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del Tar Lazio sul riconoscimento degli ospiti nelle strutture extra alberghiere. Torna l’obbligo per i gestori di verificare la corrispondenza tra chi alloggia e il titolare del documento, oltre all’invio dei dati alla polizia. I giudici lasciano tuttavia uno spazio operativo al check-in da remoto , purché avvenga tramite strumenti «idonei ad accertare l’effettiva corrispondenza tra l’ospite e il titolare del documento». La partita ora si sposta al Viminale , chiamato a definire quali dispositivi siano considerati adeguati. Cosa cambia per b&b e affitti brevi Con la pronuncia di Palazzo Spada viene