Affitti a Roma in ripresa sul fronte dell’offerta, ma con canoni che restano elevati. Secondo i dati diffusi dall’ufficio studi di Idealista, nel secondo trimestre 2026 lo stock di immobili disponibili è aumentato rispetto ai tre mesi precedenti e, su base annua, l’incremento nazionale raggiunge il 10%. Il quadro romano segue la tendenza, spingendo nuovamente in alto la disponibilità di case sul mercato residenziale.
L’offerta cresce nel secondo trimestre 2026
Il periodo aprile-giugno 2026 ha segnato un cambio di passo per il mercato immobiliare in locazione, con un ritorno a contratti più transitori e un ridimensionamento degli affitti brevi a vocazione turistica. In questo contesto lo stock è tornato positivo, con segnali di consolidamento anche nel Lazio.
Roma tra le province con gli aumenti più marcati
La Capitale figura tra le aree in cui la disponibilità di immobili in affitto è cresciuta in modo significativo. Il report indica per Roma un +11,9% nel trimestre, un ritmo sostenuto benché inferiore a Milano, che fa registrare un +16,4%. L’andamento locale rispecchia quindi il rafforzamento osservato a livello nazionale.
Prezzi e stanze: il conto resta elevato
Nonostante l’ampliamento dell’offerta, i prezzi degli affitti rimangono alti. A inizio agosto Idealista aveva segnalato rialzi in diversi quadranti, con Nomentano-Tiburtino a 24 euro/mq e aumenti anche a Cinecittà, Casilino-Centocelle, Appio Latino e Gianicolense-La Pisana. Per le stanze, gli annunci mostrano cifre impegnative: 560 euro al mese a Fidene, tra 600 e 800 euro a Castel di Leva con utenze e internet esclusi, 650 euro al quartiere Giuliano Dalmara (IX Municipio, vicino a Eur Laurentina), 500 euro in zona Ateneo Salesiano (III Municipio) per 19 mq con balcone. In via Lucio Mummio, a Don Bosco, un annuncio per “giovane donna” propone una stanza in bilocale a 600 euro mensili, senza indicazioni sulle spese accessorie. Un quadro che continua a gravare in particolare sui fuori sede.