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Aeroporti, lunedì 12 settembre sciopero nazionale del personale

Lunedì 12 settembre il personale aeroportuale sciopererà per 24 ore: da mezzanotte a mezzanotte. A proclamare lo sciopero CUB Trasporti, che chiede il rinnovo del contratto nazionale scaduto nel 2017, aumenti salariali che recuperino l'aumento del costo della vita, eliminazione degli accordi che consentono il lavoro precario e contro l'introduzione delle tre giornate non retribuite di lavoro in più all'anno (ore incrementali).

Lo sciopero interesserà il personale aeroportuale di Airport, Aviapartner, Mle, Alha, Dnata, Nas, Sea, Ags ecc. “Aumentano i prezzi (10%) mentre le buste paga sono ferme al 2017, il calcolo dei notturni, dei festivi, degli straordinari viene fatto in base alle paghe del 2010, i carichi di lavoro aumentano mentre le assunzioni vengono fatte unicamente con contratti da precari”, spiegano i sindacati.

E ancora: “Siamo tornati dopo il complicato periodo pandemico alla ripresa a pieno ritmo delle attività aeroportuali e di handling (passeggeri e Cargo) con difficoltà quotidiane nella gestione del lavoro, turni sempre più esasperati e attività accessorie a quelle tradizionali sempre più complesse. La pandemia oltre ai rischi di contagio correlati al contatto con i passeggeri ha scaricato sui lavoratori una serie infinita di attività aggiuntive a quelle tradizionali legate alle mansioni di pertinenza con spesso aggressioni anche fisiche nei confronti degli operatori, costretti a lavorare sotto organico in un clima molto pesante. Ma nonostante tutte le difficoltà i lavoratori ancora una volta sono riusciti a traghettare fuori dalle secche le società con impegno e professionalità.

Ma tutto ha un limite, del Contratto Nazionale del Lavoro scaduto da anni nessuno parla, con il silenzio assenso dei Sindacati Confederali, complici con le Associazioni Datoriali del vergognoso ritardo sulla stipula del rinnovo del contratto nazionale. I lavoratori di tutti i nostri scali aeroportuali in Italia lavorano con minimi salariali, con stipendi inadeguati al costo della vita aggravati dal caro energia dovuto alla guerra in corso”.

G.