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Ad agosto carburanti giù, possibile rincaro sulle sigarette

Ad agosto carburanti giù, possibile rincaro sulle sigarette

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Il governo lavora a un decreto per riportare in basso i prezzi di benzina e diesel ad agosto, facendo leva sul meccanismo delle accise mobili. La misura punta a evitare che la benzina superi la soglia dei due euro al litro e a riportare il gasolio sotto tale livello, in vista del primo grande esodo estivo.

Misure attese per la prima decade di agosto

Un provvedimento è atteso già in settimana, con l’obiettivo di incidere in modo più marcato nella prima parte del mese. La riduzione ipotizzata dell’accisa è di 24,4 centesimi sul diesel e di 6,1 centesimi sulla benzina. Successivamente il taglio sarebbe più contenuto, ma confermato per il resto di agosto.

Come funziona la leva delle accise mobili

Il congelamento parziale delle imposte verrebbe finanziato dall’extragettito Iva sui rifornimenti, generato dall’aumento delle quotazioni del petrolio. È lo schema già utilizzato tra marzo e inizio luglio, quando interventi per 1,8 miliardi sono stati coperti proprio con l’extragettito. A Palazzo Chigi circola l’ipotesi di una copertura settimanale intorno ai 100 milioni.

Le coperture: extragettito e ipotesi tabacchi

Per il mese di agosto si guarderebbe ai residui di giugno e ai maggiori incassi di luglio, stimati in circa 130 milioni. Se non bastassero, i tecnici valutano un intervento sulle accise dei tabacchi per ottenere un euro in più a pacchetto, in un comparto che oggi garantisce oltre 11 miliardi l’anno.

Prezzi alla pompa e scenario internazionale

Ieri il gasolio era a 2,184 euro al litro e la benzina a 1,981 euro. Sullo sfondo resta l’andamento del greggio, con il Brent risalito quattro giorni fa a 100 dollari per poi scendere sotto quota 96 e il Wti diretto verso i 90 dollari. Pesano le tensioni legate al conflitto in Iran e ai possibili effetti sullo stretto di Hormuz.

Il confronto tra governo e opposizioni

Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha spiegato che con risorse aggiuntive «si potrebbero prendere misure mirate, come abbiamo già fatto per l'autotrasporto con il credito d'imposta». Da Forza Italia, Luca Squeri, indica la necessità di «interventi destinati alle categorie più colpite dal caro benzina». Al Senato, i capigruppo di Pd, M5s, Avs e Iv sollecitano «un provvedimento d'urgenza» per introdurre «bonus per le fasce più deboli sulla base dell'Isee», «attivare il meccanismo dell'accisa mobile» destinando i risparmi soltanto «all'autotrasporto, al trasporto pubblico locale, alla pesca, all'agricoltura e ai nuclei familiari a basso reddito, evitando l'adozione di interventi generalizzati».