Allerta alta sul litorale laziale: dopo le segnalazioni di macchie gialle in mare a Torvaianica, nel Comune di Pomezia, sono scattati nuovi controlli di Arpa Lazio. La sindaca Veronica Felici ha seguito da vicino la vicenda, in un contesto in cui episodi analoghi erano stati notati anche sul lido di Latina.
Controlli sul litorale di Torvaianica
Il Comune ha reso noto l’esito dei campionamenti eseguiti a fine luglio, confermando che i parametri di qualità rientrano nei livelli previsti dalla normativa. “Le analisi microbiologiche, effettuate sui campioni prelevati nella giornata del 30 luglio - spiegano dal Comune -, hanno confermato che i valori di Escherichia coli ed enterococchi rientrano pienamente nei limiti previsti dalla normativa vigente. I valori rilevati rientrano nei limiti previsti dalla legge. Questo significa che non sono emersi segnali riconducibili a un inquinamento di origine fognaria”.
Sono in corso approfondimenti per chiarire la natura del fenomeno e valutare la possibile presenza di fioriture algali. Dall’amministrazione precisano che “la presenza di eventuali fioriture algali, mentre Arpa Lazio ha evidenziato come il fenomeno stia interessando gran parte del litorale laziale. Il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi giorni, così da seguire costantemente l'evoluzione della situazione e informare tempestivamente la cittadinanza”.
Il fenomeno delle “acque cotte”
Secondo il Comune, quanto osservato a Torvaianica è riconducibile alle cosiddette “acque cotte”, un fenomeno naturale noto lungo questa costa. Come ricordato dall’ente, “fanno parte della storia e dell'identità di Torvaianica. Chi vive qui da molti anni conosce bene questo fenomeno naturale, che in alcuni periodi dell'anno può rendere il mare più scuro, con sfumature che vanno dal verde al marrone e con la presenza di alghe e residui vegetali”.
Le condizioni che possono favorire l’alterazione temporanea del colore dell’acqua includono temperature elevate, mare calmo, correnti e vento e l’apporto di sostanze nutritive veicolate dai corsi d’acqua. “Queste condizioni - spiega ancora l’amministrazione - favoriscono la proliferazione delle alghe, che possono modificare temporaneamente l'aspetto del mare. È importante ricordare che, nella maggior parte dei casi, non si tratta di un fenomeno legato a scarichi fognari, ma di un processo naturale che caratterizza da decenni questo tratto di costa. Anche in passato, le analisi svolte da Arpa Lazio hanno attribuito fenomeni simili alla presenza di alghe, senza evidenziare rischi diretti per la salute dei bagnanti nelle aree normalmente destinate alla balneazione. Il monitoraggio delle acque, naturalmente, prosegue costantemente grazie agli enti competenti, che effettuano controlli periodici per garantire la sicurezza dei cittadini. Conoscere il mare - conclude il Comune - significa anche imparare a comprenderne i cambiamenti. E le ‘acque cotte’, da sempre, fanno parte della storia di Torvaianica”.