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Acqua di rubinetto venduta a peso d'oro al Colosseo, sequestri

Acqua di rubinetto venduta a peso d'oro al Colosseo, sequestri

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A Roma intensificati i controlli per contrastare le attività illecite nel cuore della capitale, portando a una serie di importanti sequestri e sanzioni in zona Colosseo. L'operazione ha smascherato una rete di vendita abusiva di bottigliette d'acqua, vendute a prezzi esorbitanti ai turisti in condizioni igieniche precarie. I venditori ambulanti riempivano le bottiglie con acqua di rubinetto o le mantenevano a temperature non idonee. In un'altra area, un locale è stato chiuso per gravi violazioni igienico-sanitarie. Questi interventi rientrano in una più ampia campagna di sicurezza che ha visto oltre 400 ispezioni in diverse zone della città, portando a decine di contestazioni.

Le bottigliette d'acqua illegali al Colosseo

Gli agenti della Polizia Locale, in un'operazione mirata nell'area del Colosseo, hanno scoperto e sequestrato migliaia di bottigliette d'acqua. La vendita di questi prodotti avveniva in modo fraudolento e senza alcuna tutela per i consumatori.

Le indagini hanno rivelato che gli ambulanti vendevano bottiglie spesso non sigillate e riempite con acqua di rubinetto. La merce veniva conservata in condizioni disdicevoli, trasportata in contenitori di plastica o su carrelli, e spesso mantenuta a temperature più elevate rispetto a quelle richieste per la loro corretta conservazione.

Questi prodotti, spacciati come acqua minerale, venivano offerti a turisti ignari per prezzi fino a 5 euro, un costo quasi dieci volte superiore a quello della benzina. Gli investigatori del I Gruppo Centro hanno avviato accertamenti per identificare la provenienza di queste bottiglie e risalire alla catena di approvvigionamento, sospettando che potessero essere il risultato di furti o di un commercio illegale.

I risultati dei controlli al Colosseo

L'operazione al Colosseo contro la vendita di acqua non conforme è solo una parte di un'attività di controllo più vasta e capillare. La Polizia Locale ha eseguito più di 400 verifiche in diverse zone della movida e del centro storico.

I controlli hanno portato a un totale di oltre un centinaio di irregolarità riscontrate. Oltre alle bottiglie d'acqua, gli agenti hanno sequestrato più di 4.000 articoli privi di autorizzazione, inclusi cappelli, ombrelloni e accessori di abbigliamento con marchi contraffatti.

Chiusura di un locale a Trastevere

Un'altra operazione di grande rilevanza ha interessato un locale nel quartiere di Trastevere. L'attività, che non aveva le autorizzazioni necessarie per la vendita di cibo e bevande, è stata chiusa a seguito di una grave ispezione. I vigili urbani hanno rilevato condizioni igienico-sanitarie precarie, incluse evidenti tracce del passaggio di topi.

Inoltre, hanno scoperto che circa 20 chilogrammi di prodotti alimentari, privi di tracciabilità, erano stipati in una cella frigorifera non funzionante, rendendoli non idonei al consumo. I responsabili dell'attività sono stati sanzionati con una pesante multa di 15.000 euro. L'intervento evidenzia l'impegno delle autorità nel garantire la sicurezza e la salute dei consumatori, specialmente in aree ad alta frequentazione.