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Acilia Sud-Dragona, alberi a rischio per nuovo parcheggio stazione: "No alla strage, ci sono alternative" (VIDEO)

Acilia Sud-Dragona, alberi a rischio per nuovo parcheggio stazione: "No alla strage, ci sono alternative" (VIDEO)

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Non si placano le polemiche sulle opere a servizio della stazione Acilia Sud-Dragona inaugurata dopo anni di attesa e ancora monca. Manca infatti il cavalcavia di collegamento tra il quartiere di Dragona e la fermata e mancano i parcheggi di scambio. I progetti ci sono e si va verso la realizzazione. Ma il piano preoccupa non poco cittadini, comitati di quartiere e associazioni ambientaliste che dicono "no alla strage di alberi"; un boschetto di sughere, eucalipti, lecci patrimonio del territorio da decenni. Sì perché la realizzazione del parcheggio P2 di fronte alla nuova stazione, metterebbe a rischio oltre 70 alberi ad alto fusto per far posto alle macchine.

Acilia Sud-Dragona, alberi a rischio per nuovo parcheggio stazione: "No alla strage"

"Per la realizzazione di un parcheggio a servizio della stazione Acilia Sud-Dragona - dice Elisabetta Studer, Circolo Legambiente del Litorale Romano - è previsto l'abbattimento di un notevole numero di alberi. Il problema è che sono alberi di diametri notevoli, quindi non una perdita sia di biodiversità, sia di frescura e di tutti i servizi ecosistemici forniti da questi alberi. E anche anche con una piantumazione di nuove essenze ci vorrebbero moltissimi anni per tornare ad una situazione come quella attuale".

"Ci sono soluzioni alternative"

Il nuovo parcheggio prevede circa 250 posti per auto e moto che per le associazioni sarebbero comunque insufficienti. “Noi pensiamo - aggiunge Studer - che vadano percorse anche strade alternative con una razionalizzazione dei parcheggi nell'area e la presa in considerazione di parcheggi in altre aree che sono state indicate e soprattutto un'integrazione con i percorsi di mobilità, trasporto pubblico, ciclopedonale affinchè l'utilizzo del mezzo privato sia limitato e i cittadini possano fruire di diverse modalità".

"Spazio ex deposito Atac come parcheggio"

Soluzioni alternative per parcheggi messe già su carta dal Comitato Pendolari Roma-Lido, a partire dallo spartitraffico di via Bepi Romagnoni davanti alla stazione. "Potrebbe essere trasformato - spiega Franco Pirone, Comitato pendolari Roma-Lido - rinunciando a pochi metri di aiuola in parcheggi a pettine: ciò significa raddoppiare il numero di posti; lo stesso lato canale. Ottenendo così più di cento parcheggi. C'è inoltre un'altra possibilità, per la quale il Comitato sta combattendo da anni: utilizzare lo spazio dell'ex deposito Atac come parcheggio".

Intanto Legambiente Circolo Litorale Romano, Wwf Litorale laziale e Italia Nostra Roma hanno inviato a tutti i soggetti coinvolti nel progetto, un documento per chiedere "un'immediata revisione del piano". In primis il Comune di Roma che ha avviato la gara per la realizzazione dei parcheggi di scambio.

Zevi: "Alberi verranno spostati non abbattuti. Massima disponibilità a discutere il progetto"

Nei documenti della gara si parla di abbattimenti con tanto di mappa degli alberi a rischio. Ma non è così per Tobia Zevi assessore capitolino al Patrimonio e alle Politiche Abitative.
"Gli alberi verranno spostati non abbattuti, verranno rimessi a dimora da un'altra parte" dichiara Zevi a margine dell'inaugurazione della nuova stazione.

“C’è la massima disponibilità - spiega Zevi - da parte del Dipartimento lavori pubblici e dell'assessore Segnalini ad incontrare i cittadini e discutere del progetto. È chiaro che una stazione senza parcheggio e senza la possibilità degli autobus di girare, non ha senso. Occorre dunque fare in modo che l'impatto sull'ambiente e sugli alberi sia il minimo possibile".