Un controllo mirato della Squadra Mobile di Roma ha interrotto il viaggio di un ventiseienne di origine nigeriana ad Acilia, nell’area di interscambio tra centro e litorale. I Falchi della VI Sezione lo hanno bloccato mentre stava per raggiungere la banchina della metromare, scoprendo negli indumenti intimi 280 grammi di shaboo in cristalli. Secondo le stime investigative, una volta smerciata nelle piazze della Capitale, la sostanza avrebbe potuto generare profitti superiori a 80.000 euro.
Operazione ad Acilia
L’uomo è stato individuato nel parcheggio dell’hub di Acilia, dove il suo comportamento ha insospettito gli investigatori. Fermato e sottoposto a controllo, è emerso che nascondeva quattro confezioni termosaldate di cristalli all’interno degli slip, pronte per l’immissione sul mercato illecito romano.
Il sequestro e la natura della sostanza
Gli accertamenti tecnici hanno confermato che si trattava di shaboo, una potente metanfetamina presente in specifici circuiti di consumo, in particolare riconducibili a comunità asiatiche. La sostanza, generalmente assunta mediante inalazione dei vapori prodotti con apposite pipe di vetro, pesava complessivamente circa 280 grammi. Frazionata in dosi, secondo gli investigatori avrebbe fruttato oltre 80.000 euro.
La convalida dell’arresto
Per il ventiseienne sono scattate le manette con l’ipotesi di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L’arresto è stato successivamente convalidato nelle aule di piazzale Clodio, confermando il quadro indiziario raccolto dagli operatori della Squadra Mobile.
Garanzie processuali
Le informazioni rese note si riferiscono alla fase delle indagini preliminari. Per l’indagato resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.