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Acilia, degrado e paura a piazza Capelvenere: i residenti chiedono servizi e sicurezza (VIDEO)

Acilia, degrado e paura a piazza Capelvenere: i residenti chiedono servizi e sicurezza (VIDEO)

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Serrande chiuse coperte di graffiti e degrado diffuso: dai buchi nel pavimento alle reti di protezione crollate tra escrementi di piccione. Per passare in certi angoli di piazza Capelvenere ad Acilia nord, è meglio trattenere il fiato e stare attenti a dove si mettono i piedi. Questo di giorno, perché la notte l’area per i cittadini diventa off limits. "Terra di nessuno, con un giro di spaccio" secondo i residenti che temendo furti evitano di attraversarla dopo il tramonto.

Acilia, degrado e paura a piazza Capelvenere: i residenti chiedono "servizi e sicurezza"

"Il degrado porta degrado" commenta Massimo Facchini, presidente CdQ Acilia nord 2018 che continua a battersi affinché il parcheggio interrato venga aperto e sia fruibile per chi usa i servizi anagrafici, ma anche per aiutare il commercio. "Ci sono solo tre negozi aperti - spiega Facchini -. Da anni chiediamo che venga riaperto il parcheggio e che venga rivissuta la piazza". Degrado e anche spaccio serale, "ogni anno va sempre peggio" aggiunge che auspica una rinascita della piazza: "potrebbe essere il fiore all'occhiello della zona dei Monti di San Paolo" conclude il presidente del Comitato.

Serrande abbassate, due soli negozi resistono

Una delle "Centopiazze" di Rutelli è da anni in stato di degrado e abbandono. Una dopo l’altra le amministrazioni si sono trovate a fare i conti con tentativi di riqualificazione per dare nuova vita alle attività commerciali. Problemi burocratici e di costi per il bando 2021 di assegnazione degli spazi. Così oggi solo due serrande sono aperte.

“Pagare 680 euro per i locali piccoli e 1250 per i locali grandi - sottolinea Andrea Morelli, assessore Scuola e Politiche Giovanili del Municipio X - è un prezzo fuori mercato per l'area che è ad oggi è ancora degradata, ma che stiamo cercando di migliorare". Come? Cambiando la visione e riempiendo di contenuti l'area dopo la "fuga" degli imprenditori. "Vogliamo aiutare le attività commerciali, dare gli spazi alle associazioni e soprattutto portare dei servizi" spiega Morelli.

Riempire i locali anche con servizi e attività sociali

L’intenzione è di assegnare un terzo dei locali alle attività commerciali, un terzo alle associazioni e il resto a servizi pubblici come la sede provvisoria della biblioteca Onofri, che una volta finiti i lavori nel plesso centrale resterà come sala lettura per il quartiere. L’obiettivo è rivitalizzare l’area puntando su attività culturali ed eventi. Occasione di confronto l’iniziativa pubblica organizzata sabato scorso con i cittadini pronti a proporre idee per il territorio: dai concerti a progetti sociali, come l’info point per aiutare i giovani nella scelta di scuola e lavoro. "Un'idea - ha assicurato Morelli - che ho trovato ottime e mi impegnerò per fare in modo che possa diventare realtà".

Bene eventi a Natale e Capodanno ma la richiesta è di un'attenzione costante tutto l’anno: a partire dalla sicurezza. Ecco quindi il progetto di portare l’Ares 118 in una parte dei locali: quattro quelli dedicati con due ambulanze strategiche per interventi nell’entroterra, ma anche sulle strade del territorio. All’orizzonte però non c’è ancora nulla di certo.

Al lavoro per portare un presidio di Ares 118

All'iniziativa ha partecipato anche Giovanni Zannola presidente Commissione Mobilità Roma Capitale. “Piazza Capelvenere è un luogo simbolico, significativo e funzionale per il X municipio soprattutto per il quadrante di Acilia. C’è un'interlocuzione in corso con la Regione - ha spiegato il consigliere capitolino - per dare seguito all'impegno di portare qui un presidio di Ares 118".

"C'è il tema di riempire questi spazi vuoti per rianimare la piazza dialogando con il terzo settore e con attività imprenditoriali e commerciali che possono portare persone a frequentarla di nuovo. A questo va sicuramente accompagnato il lavoro del Dipartimento Mobilità e di Roma Capitale per adeguare il parcheggio alle norme attuali e rendere un parcheggio attrattore di persone che possono così fruire delle attività della piazza” ha concluso Zannola a margine dell'evento.

Servono telecamere funzionanti e un distaccamento della polizia locale

I cittadini chiedono inoltre che sul ballatoio al primo piano vicino agli uffici del comune ci sia un distaccamento della polizia locale. Nel mentre sarebbe già utile ricollegare le telecamere alla sala operativa della municipale. Un deterrente per chi usa buchi della pavimentazione e grate divelte per nascondere di tutto, dalle dosi di droga a "coltelli insanguinati" come quelli trovati tempo fa dal Comitato di quartiere e consegnati alle forze dell'ordine.