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Accoltellato a Roma, i genitori del 15enne: "Aggredito da sconosciuti perché non aveva soldi"

Accoltellato a Roma, i genitori del 15enne: "Aggredito da sconosciuti perché non aveva soldi"

immagine illustrativa (foto da Pexels)

"Poteva succedere a chiunque". Sono ancora sconvolti Claudia e Marco, i genitori del ragazzo 15enne accoltellato all’addome domenica sera a Roma in zona Trastevere. La coppia ha deciso di rilasciare una dichiarazione per fare il punto su quanto accaduto su ponte Testaccio intorno alle 20 dello scorso 2 febbraio. Il figlio stava andando a vedere la partita in pizzeria, quando è stato avvicinato da due sconosciuti per una rapina. Alla vista del portafogli vuoto gli aggressori lo hanno colpito prima con un pugno e poi con una coltellata al fianco. “Non conosceva i suoi aggressori ed ha fornito tutti i dettagli di sua conoscenza alle forze di Polizia” chiariscono i genitori della vittima.

Accoltellato a Roma, i genitori del 15enne: "Sconvolti, poteva succedere a chiunque"

L'accaduto ci ha profondamente sconvolti. È avvenuto alle 20 in una zona frequentata di Roma, poteva succedere a chiunque” sottolineano i genitori del 15enne che ancora non si capacitano di quanto sia avvenuto al figlio, ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma e operato d’urgenza per una splenectomia. Il ragazzo questa mattina è riuscito a percorrere da solo alcuni passi nel reparto e spiegano fonti sanitarie "nonostante i dolori post chirurgici il decorso prosegue senza complicazioni".

"Aggredito perché non aveva soldi"

Domenica il 15enne stava andando a vedere una partita di calcio. “E’ un grande tifoso della Roma – raccontano i coniugi – e quando la sua squadra gioca è solito andare con qualche suo amico in una pizzeria di zona che trasmette la partita. E così avrebbe dovuto fare quella domenica”. In pizzeria però il ragazzo quella sera non è riuscito ad arrivare. Due uomini lo hanno avvicinato per una rapina.

Quando gli è stato chiesto il portafogli, l'ha subito consegnato - spiegano i genitori del 15enne - dicendo che non aveva nulla con sé. Delusi dal portafoglio vuoto gli aggressori lo hanno allora colpito con un pugno sulla testa ed un fendente al fianco. Il tempestivo arrivo dei soccorsi e l’intervento d'urgenza hanno evitato l'inevitabile”.

Oggi i primi passi in reparto da solo

Il ragazzo oggi è riuscito a compiere alcuni passi in autonomia, grazie anche a una grande forza di volontà. “Ha sempre vissuto nel mondo dello sport agonistico e questa mentalità lo sta aiutando ad affrontare questo momento così duro, concentrato a tornare ad una vita normale”, aggiungono Claudia e Marco.

“Non ci aspettavamo una tale eco mediatica, siamo sconvolti per le tante notizie che stanno circolando. Ringraziamo tutti per la vicinanza e la solidarietà che ci stanno dimostrando. Ringraziamo l’ospedale San Camillo, tutto lo staff del reparto di Chirurgia generale e d’urgenza diretto dal Prof Marini e in particolare l’equipe che lo ha operato, composta da dott. Nardi, dott.ssa Mancuso e dott.ssa Scorziello. Ci auguriamo che questi eventi non accadano più e che i responsabili di un'aggressione così violenta ed immotivata vengano individuati presto”, concludono i genitori.