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Abbiamo paura: il parco romano è preda di spacciatori e violenti

Abbiamo paura: il parco romano è preda di spacciatori e violenti

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Abbiamo paura: il parco romano è preda di spacciatori e violenti. Un parco in cui i residenti hanno timore di passare. Aggressioni, violenze, spaccio. Può succedere di tutto. Succede, pare, di tutto. Dove?

Un parco in cui i cittadini hanno paura di muoversi. Un quartiere residenziale, Città Giardino, che ormai si fa largo tra le cronache romane per fenomeni di malamovida: spaccio di droga, risse, schiamazzi notturni, violenze, rapine, furti e aggressioni. Siamo a un passo da piazza Sempione, nel cuore del III municipio Montesacro. In merito, il parco Caio Sicinio Belluto di via Maiella, divenuto "terra di nessuno".

I residenti continuano a lanciare richieste di aiuto. Due gli episodi messi nero su bianco anche da un cittadino, di recente, un 63enne romano, che avrebbe subito minacce, aggressioni verbali e fisiche il 29 marzo e l'11 aprile scorsi.

Una prima denuncia il 29 marzo, in pieno giorno. L'uomo avrebbe notato dei ragazzi seduti su una panchina che cedevano un involucro di cellophane: notando il 63enne, sarebbe scattata nei suoi riguardi l'aggressione verbale, condita da minacce e urla. Poi l'aggressione:

L'uomo sarebbe stato accerchiato da un gruppo di una decina di ragazzi: impaurito uscendo dal parco avrebbe fatto per chiamare il 112, ma sarebbe stato inseguito dal gruppetto, armeto di un coltello a serramanico. In seguito, la tentata aggressione: l'uomo riesce ad allontanarsi e a chiamare la polizia. I giovani, alla vista degli agenti sarebbero scappati tranne un paio che sarebbero stati individuati e identificati poco dopo.

Dopo due settimane la seconda aggressione nel parco con il suo cane al guinzaglio: anche in questo caso minacce e tentativo di aggressione e, all'arrivo delle forze dell'ordine, sarebbero spariti tutti. Due esempi di una situazione che, stando anche a quanto si vocifera nel territorio, non sarebbero isolati e che stanno preoccupando sempre di più i cittadini e residenti, spaventati per la propria incolumità oltre che per l'impossibilità di fruire del parco in modo sicuro.