Dal 10 al 12 luglio Roma ospita la prima edizione del 'LAC Film Festival', la nuova rassegna promossa dal Laboratorio d’arte cinematografica negli spazi della LAC, in via Carlo Emery 47, nell’area di Saxa Rubra – Labaro. Tre giornate dedicate al cinema breve italiano, al documentario, alla fotografia, alla memoria civile, all’illustrazione e alla divulgazione audiovisiva, con un’attenzione concreta al dialogo tra formazione, creazione artistica e territorio.
Concorso e temi in evidenza
Il cuore del LAC Film Festival è il concorso per cortometraggi italiani, articolato nelle sezioni 'Aperto a tutti' e 'Studenti'. Le opere in gara attraversano identità, relazioni familiari, memoria e infanzia, oltre a guerra, migrazioni, fragilità, tensioni sociali, percorsi formativi e immaginari fantastici, confermando il corto come spazio libero di sperimentazione narrativa, visiva e produttiva. A valutarle saranno giurie composte da professionisti del cinema, dell’audiovisivo e della formazione; sono inoltre previsti riconoscimenti speciali assegnati dal Ccs – Collettivo Chiaroscuro, dagli Slim Dogs e da Pathos Distribution.
Venerdì 10 luglio: apertura e prime proiezioni
La prima parte del concorso è in programma venerdì 10 luglio, alle 14, con, per la sezione 'Aperto a tutti', 'L’amore e basta' di Daniele Catini, 'Life Audition' di Antonio Annunziata, 'NO-W-AR' di Giulio Giorgetti, 'La forma imperfetta dei ricordi' di Elisa Adelaide Faccioni e 'La bambola in giallo' di Leonardo Settimelli. Per la sezione 'Studenti' saranno proiettati 'Un sole bellissimo' di Gabriele Manzoni, 'Kushta Mayn, la mia Costantinopoli' di Nicolò Folin, 'Bullissimi' di Alessandro Zaffanella, 'Sante' di Valeria Gaudieri e 'Festa in famiglia' di Nadir Taji.
Alle 18 è in calendario 'As If We Were Tuna' di Francesco Zizola, opera del 2018 dedicata al rapporto tra uomo e mare che racconta una delle ultime tonnare tradizionali in Sardegna, intrecciando immagini e suoni in una riflessione su memoria, comunità costiere e pesca sostenibile. Alle 18.30 è previsto l’incontro tra Francesco Zizola e Angelo Turetta, con la presentazione della mostra fotografica 'Cronache dalla finzione'. Alle 20 il festival ospita la presentazione di 'Dio perdona… io no!' di Giuseppe Colizzi, a cura di Alessandro Colizzi, in dialogo con Alberto Pallotta e Andrea Pergolari, autori del libro 'Bud Spencer e Terence Hill. Chi trova un amico…', seguita dalla proiezione del film.
Illustrazione e immaginario visivo
Accanto al cinema, il festival apre uno spazio all’illustrazione e all’immaginario visivo contemporaneo con le opere di Edoardo Venanzetti, in arte Endo_Vena, e di Simone Del Vecchio, in arte SDV. Endo_Vena propone un segno visionario, pop e perturbante, popolato da figure simboliche e atmosfere surreali in dialogo con il potere iconico del cinema. Il percorso si completa con il lavoro di Simone Del Vecchio, illustratore specializzato nella creazione di locandine cinematografiche ad acquerello: dal 2015 reinterpreta il materiale promozionale dei film trasformandolo in opere celebrative che uniscono tecnica, sensibilità pittorica e profondo amore per la storia del cinema.