Roma accoglie il 4 luglio “Ballo! Taranta d’Amore”, uno spettacolo che mette in dialogo suoni popolari e codici della danza contemporanea, firmato da Ambrogio Sparagna, Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini. La serata propone un attraversamento dell’Italia contadina, dove musica e corpo, rito e scena, si intrecciano in un’unica partitura dal forte impatto emotivo.
Il debutto nella Capitale
L’appuntamento del 4 luglio porta nella Capitale un progetto che rilegge il patrimonio della tradizione attraverso un linguaggio scenico attuale. L’intento è valorizzare l’eredità orale e i ritmi arcaici in un contesto performativo capace di parlare al presente, con un’attenzione particolare alla coralità delle voci e alla fisicità della danza.
Un percorso tra canti e ritmi dell’Italia popolare
In scena si alternano serenate e canti d’amore, ninne nanne e tammurriate, pizziche e saltarelli, componendo un mosaico sonoro che restituisce l’anima corale delle comunità del Centro e del Sud. La varietà dei dialetti, l’energia del ritmo e la forza delle melodie guidano lo spettatore in un’esperienza immersiva, radicata nella memoria collettiva e proiettata verso la contemporaneità.
La cifra coreografica
Le danze ancestrali dialogano con le dinamiche della Physical Dance, linguaggio ideato da Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini, che integra elementi di danza contemporanea, acrobalance e suggestioni delle danze popolari. Ne scaturisce un rito contemporaneo in cui la tradizione diventa materia viva, trasformandosi in un linguaggio universale capace di coinvolgere pubblici diversi.
I protagonisti sul palco
La serata è firmata da Ambrogio Sparagna, Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini, con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica, il Coro popolare diretto da AnnaRita Colaianni e la Mvula Sungani Physical Dance. Una compagine artistica che unisce voci, strumenti e corpi per restituire un affresco sonoro e coreografico dell’Italia delle origini, riallacciando i fili tra memoria e scena contemporanea.