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A Roma il 21 maggio 'Impossibile 2026': focus su infanzia e periferie

A Roma il 21 maggio 'Impossibile 2026': focus su infanzia e periferie

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Torna a Roma il 21 maggio la biennale 'Impossibile 2026', promossa da Save the Children per riportare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza al centro del dibattito pubblico e delle politiche nazionali. L’edizione 2026, la terza dal 2022, porta il titolo “Investire nell’infanzia, investire nelle periferie” e richiama l’attenzione su disuguaglianze urbane e sociali che limitano l’accesso ai diritti di bambine, bambini e adolescenti.

L'appuntamento all'Acquario romano

L’evento si aprirà alle 9.15 all’Acquario romano (Piazza Manfredo Fanti – Roma) e coinvolgerà ragazze e ragazzi, esperte ed esperti, rappresentanti delle istituzioni, del terzo settore, della cultura e dell’impresa: obiettivo è condividere proposte e iniziative concrete per superare i divari che toccano da vicino anche la Capitale e il Lazio.

Le parole di Save the Children

“In Italia migliaia di bambine, bambini e adolescenti nascono e crescono nelle periferie urbane o in aree vulnerabili, luoghi in cui spesso ci si scontra con una maggiore carenza di luoghi ricreativi, spazi verdi e ambienti accoglienti e sicuri in cui trascorrere il tempo libero e coltivare relazioni. Ma non può e non deve essere il contesto in cui si nasce a decidere quanto lontano si può arrivare - ha dichiarato Claudio Tesauro, presidente di Save the Children - È urgente intervenire per garantire a tutti le stesse opportunità di crescita, con interventi mirati e risorse certe, restituendo ai più giovani il diritto di immaginare, scegliere e costruire liberamente il proprio futuro. Proprio per questo le periferie non possono essere considerate solo come luoghi di degrado, di devianza o di povertà: sono spazi in cui, accanto alle difficoltà, esistono energie, risorse, identità e relazioni da riconoscere e valorizzare. Sostenerle significa prendersi cura dei territori e delle persone insieme, a partire dai bambini, dalle bambine e dagli adolescenti. Significa costruire città più eque e inclusive, dove la qualità della vita, i diritti e le possibilità siano garantiti a tutti, ovunque si abiti”.

La ricerca 'I luoghi che contano'

Cuore della giornata sarà la presentazione della ricerca “I luoghi che contano”, curata dal Polo Ricerche di Save the Children con un Comitato scientifico di esperti e un Comitato di pilotaggio composto da ragazze e ragazzi di tutta Italia, coordinato dall’associazione giovanile Scomodo. Lo studio propone una mappatura delle disuguaglianze territoriali ed educative nelle Aree di Disagio socioeconomico in ambito Urbano (Adu) identificate da Istat, un’indagine campionaria su duemila studentesse e studenti, approfondimenti in quattro storiche periferie e un’analisi su investimenti e politiche urbane.