Ha registrato un’ampia e qualificata partecipazione il convegno “Adeguati assetti organizzativi e continuità aziendale”, svoltosi il 12 gennaio a Roma negli spazi conferenze dello Studio Legale Muratori and Partners. L’iniziativa, accreditata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ha riconosciuto tre crediti formativi ai partecipanti, confermando l’interesse della categoria per il tema della continuità aziendale e della prevenzione della crisi d’impresa.
Approfondimento su governance e prevenzione
A dare avvio ai lavori è stato l’Avv. Franco Muratori, fondatore dello studio, che ha richiamato la profonda evoluzione del diritto societario e tributario degli ultimi anni. Il coordinamento scientifico del convegno, affidato al Prof. Claudio Miglio, ha messo in luce il cambio di paradigma introdotto dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, spostando l’attenzione da un approccio sanzionatorio a un modello orientato alla prevenzione, all’analisi prospettica e all’emersione tempestiva degli squilibri.
Adeguati assetti come presidio di governo
Nel confronto è stato sottolineato come gli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili rappresentino un presidio essenziale di governo aziendale. Intesi come strumenti dinamici, consentono di trasformare i dati contabili in informazioni utili per le decisioni strategiche, favorendo l’individuazione precoce di segnali di crisi e interventi correttivi tempestivi.
Strumenti per l’operatività dei professionisti
Particolare attenzione è stata dedicata alle soluzioni operative a supporto di commercialisti e imprenditori, con la presentazione di un tool pensato per la verifica della continuità aziendale e la documentazione strutturata degli equilibri economico-finanziari in linea con le richieste normative. La comunicazione e l’organizzazione dell’appuntamento sono state dirette e coordinate dal Dott. Massimo Catalucci, giornalista e responsabile dell’area conferenze dello Studio Legale Muratori and Partners, con un’impostazione orientata alla concretezza.
Le parole del coordinamento scientifico
“Crediamo in una professione che non si limiti a spiegare le regole, ma che metta i colleghi nelle condizioni di applicarle concretamente. Mettere a disposizione strumenti operativi significa aiutare i professionisti a lavorare meglio, con maggiore tutela e minori margini di incertezza”.
“L’Ordine deve essere una casa che produce valore, non solo regole. Formazione concreta, strumenti condivisi e supporto reale sono oggi elementi indispensabili per accompagnare i professionisti in un contesto in continua evoluzione” - concludendo, ha evidenziato come - “il confronto su crisi d’impresa e adeguati assetti sia ormai imprescindibile: servono competenze solide, ma soprattutto metodo, visione e buone pratiche per rafforzare il ruolo del professionista al fianco delle imprese”.