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A Ostia la fiaccolata per Simone, dolore e silenzio per il 19enne ucciso: "Non si può morire così" (VIDEO)

A Ostia la fiaccolata per Simone, dolore e silenzio per il 19enne ucciso: "Non si può morire così" (VIDEO)

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Ostia si è fermata per Simone Schiavello. Niente rumore, nessun protagonismo. Tra via Forni e piazza Gasparri solo il suono dei passi sulle strade di un quartiere illuminato dalle candele bianche e unito nel ricordo e nel dolore. Tantissimi giovani e famiglie hanno partecipato alla fiaccolata, partita proprio dal luogo della tragedia al civico 22; sul marciapiede dove il 19enne è stato accoltellato a morte e che oggi è pieno di biglietti, pupazzi, fiori, palloni, sciarpe della Roma e candele.

A Ostia la fiaccolata per Simone, dolore e silenzio per il 19enne ucciso: "Non si può morire così"

Ancor di più dopo il corteo che ieri, 21 ottobre, si è mosso alle 21, l’ora in cui il cuore del 19enne ha smesso di battere. Sono stati oltre 1.500 i cittadini che in silenzio hanno partecipato ad una processione laica, portando il viso di Simone, addosso stampato sulle magliette, sotto i palazzi che lo hanno visto crescere.

Un silenzio riempito dagli sguardi persi nei ricordi: pensieri di chi lo conosceva e di chi ha vissuto il lutto attraverso i racconti di amici e familiari. Al centro la mamma di Simone stretta e sorretta dagli amici del figlio per tutto il percorso. Un anello che si è concluso là dove una lama ha spezzato il sorriso di Simone, segnando per sempre la vita della famiglia, ma anche l’equilibrio del quartiere che continua a ripetere: "Non si può morire così a 19 anni".

“Non è la nostra Ostia”

La folla si è poi raccolta intorno al fazzoletto di asfalto diventato luogo di commemorazione, vegliato notte dopo notte. E anche ieri sera in centinaia sono rimasti oltre un’ora davanti alla foto del ragazzo per riflettere, pregare e salutare l’amico tra gli applausi. Altri invece si sono spostati sul prato di via del Sommergibile per far volare le lanterne in cielo.

Solare gentile divertente, amante del calcio, “Il miglior piede sinistro di Ostia” e grande tifoso romanista. A fare da cornice alla fiaccolata lo striscione degli amici "Ciao Simo" e quello degli ultras dell’Ostia Mare che dagli spalti del campo di calcio hanno portato un chiaro messaggio in via Forni “Non è la nostra Ostia”.

Solidarietà e unione con la famiglia della vittima

Un corteo nato dal tam tam sui social che ha visto tra i promotori l'avvocato Guido Pascucci che si è messo a disposizione non solo per le autorizzazioni ma anche per portare candele e fiaccole da distribuire ai presenti.

"Il significato del silenzio, della solidarietà, dell'unione con la famiglia della vittima è stato inaspettatamente, non solo rispettato, ma aderito" racconta Pascucci. "Quasi tutta la parte di Ostia ponente ha partecipato con dignità alla fiaccolata. C'erano famiglie, anziani, parenti, qualche rappresentanza politica. Tutto si è svolto come era stato previsto" aggiunge. Tra i politici presenti ieri sera il presidente del Municipio X Mario Falconi.

"Con oltre 1.500 persone abbiamo ripercorso tutto il territorio - ha spiegato Pascucci - dove ci sono piazze di spaccio, punti critici e anche elementi di eccellenza. Concludendosi davanti all'immagine di Simone. Un elemento di solidarietà totale ha portato all'unione della cittadinanza che ha partecipato".