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Ostia piange Simone, candele e rose in via Forni per ricordare il 19enne ucciso da una coltellata (VIDEO)

Ostia piange Simone, candele e rose in via Forni per ricordare il 19enne ucciso da una coltellata (VIDEO)

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Rose bianche, candele a cuore e lumini rossi. Ora dopo ora continuano ad aumentare i gesti di vicinanza in via Forni a Ostia ponente in ricordo di Simone Schiavello, 19enne morto ieri sera in ospedale dopo aver combattuto per ore tra la vita e la morte. Fin da subito le condizioni del ragazzo accoltellato alla gamba, probabilmente da dietro, sono sembrate disperate. La lesione dell’arteria femorale e l’emorragia che non gli ha dato scampo.

Sono state le urla a far accorrere i residenti che hanno cercato di aiutare Simone in ogni modo. C’è chi ha portato l’ossigeno chi ha stretto una cintura intorno alla gamba e chi continuava a tempestare di telefonate il numero d’emergenze per chiedere l’arrivo di un’ambulanza che secondo diverse testimonianze avrebbe impiegato circa mezz’ora ad arrivare. Quindi il trasporto all’ospedale Grassi e il trasferimento al San Camillo dove è morto poco dopo le 21.

Ostia piange Simone, candele e rose in via Forni per ricordare il 19enne ucciso da una coltellata

Davanti alla tragica notizia, amici e conoscenti hanno deciso di rendergli omaggio con un momento di raccoglimento simbolico. Intorno alle 22 di ieri sono scesi dai palazzi con le candele bianche in mano, per testimoniare l’affetto nei confronti del giovane che avrebbe festeggiato i 20 anni tra poche settimane. Gentile, sorridente, un ragazzo buono appassionato di sport e di calcio. Così lo descrive chi lo conosceva.

In via Forni ora il sangue è stato lavato via; al suo posto la cera sciolta delle candele lasciate consumare sul marciapiede, mazzi di fiori, lumini e candeline accese da chi ha gli occhi segnati dal pianto: dolore e rabbia su quel fazzoletto d’asfalto dove Simone si è accasciato dopo l’aggressione. Nel panico generale tra le urla di disperazione e la rincorsa a un soccorso che non è bastato.

Fermato il presunto aggressore

Per l’aggressione al momento è in stato di fermo di pg un 30enne italiano di origini cilene, sarebbe stato lui sferrare il colpo mortale. Ancora da chiarire il movente. Secondo quanto raccolto dai racconti di quartiere, l’uomo vivrebbe in un palazzo in via Forni e sarebbe sceso - dice qualcuno - perché infastidito dai rumori a tarda sera.

Una ricostruzione che non esclude comunque l’ipotesi di una lite per questioni di droga che rimane la pista principale. Secondo altre versioni ci sarebbe stato un incontro tra più persone per risolvere questioni poco chiare, un appuntamento finito in rissa. A farne le spese il 19enne incensurato.

La fiaccolata

Per lui è scattata una mobilitazione, dai social è partito il tam tam per una fiaccolata prevista lunedì prossimo con partenza dal luogo della tragedia. "Non potrà alleviare il dolore di questa povera famiglia, ma fargli sentire la nostra vicinanza perché Ostia è anche questa: unita in questo profondo dolore" si legge in un post diffuso su Facebook. Significativo anche l'orario. Il corteo dovrebbe partire alle 21, l'orario della morte del giovane.