Una platea numerosa ha seguito nella sala conferenze del Museo del Calcio di Coverciano la presentazione di “Il governo del pallone”, volume edito da Il Mulino e firmato da Alberto Molinari e Massimo Cervelli. L’incontro, introdotto dal presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani, ha messo al centro la ricostruzione di 128 anni della Federazione Italiana Giuoco Calcio, dalle origini con l’acronimo FIF nel 1898 fino alle trasformazioni più recenti.
Un racconto lungo 128 anni
Il libro ripercorre con taglio storiografico l’evoluzione della FIGC, dalla nascita come Federazione Italiana Football al passaggio a Giuoco Calcio, ricomponendo i passaggi decisivi dell’istituzione sportiva. Gli autori hanno organizzato il percorso in quattro grandi quadri: le origini, il periodo fascista, il secondo dopoguerra e le trasformazioni federali dalla presidenza Franchi in avanti. In filigrana emergono nodi ricorrenti del calcio italiano, come il tema dei calciatori stranieri, la struttura dei campionati e i deficit economici dei club.
Il metodo e i temi centrali
L’attenzione al contesto sociale, economico e politico guida l’intero lavoro, evidenziando come la storia della Federazione attraversi quella del Paese. La ricerca propone anche approfondimenti originali, tra cui l’analisi di quanto accadde dopo l’otto settembre e la gestione del calcio durante la Repubblica Sociale, aspetti spesso marginalizzati nella letteratura sportiva.
Le voci della presentazione
“Per prima cosa – ha sottolineato in apertura di presentazione Alberto Molinari - ringraziamo il Museo del Calcio e il suo presidente per aver deciso di ospitare questa nostra prima presentazione. È per noi un onore essere qui e dentro il libro abbiamo dato ampio spazio proprio a questo luogo, a Coverciano. La storia della FIGC si è sempre intrecciata con l’aspetto sociale, economico e politico del nostro Paese: la storia della Federazione è infatti anche la storia d’Italia, osservata attraverso un approccio diverso dal solito”.
“Questo libro – ha evidenziato Massimo Cervelli, sommerso dagli applausi quando è stato ricordato che oggi era anche il suo compleanno – permette di cogliere continuità e rotture non solo nel gioco, ma anche nel funzionamento della Federazione. Da un punto di vista storico, abbiamo effettuato analisi originali, come lo studio su cosa successe dopo l’otto settembre e come il calcio venne governato, in maniera certamente non efficace, durante la Repubblica Sociale”.
Nelle parole di Matteo Marani, l’opera si colloca “subito a inserirsi tra i libri fondamentali che un buon storico del calcio deve leggere”, a conferma del valore scientifico e divulgativo del volume dedicato alla storia della FIGC.