Erano contattati se e quando c'era necessità di personale. Erano lavoratori "in nero". Questo è emerso, dopo che la Guardia di Finanza ha accertato l'impiego di sessanta soggetti non in regola, tra cui 2 minorenni.
60 lavoratori ‘pagati a chiamata’: due sono minori
Un'indagine che si è protratta per due anni - 2023-2025 - e che ha riguardato un ristorante di Pomezia. Le Fiamme Gialle hanno ricostruito l'organizzazione del personale e dei rapporti di lavoro, risalendo allle modalità di uso della manodopera impiegata nel periodo di riferimento delle ispezioni: 60 lavoratori erano sia italiani che stranieri: erano utilizzati in sala o in cucina, in base ai periodi e eventi in programma. Potevano essere degli "stagionali" oppure venivano contattati per le festività o nei fine settimana. Qualcuno riceveva una chiamata anche per una sola giornata.
E tra questi sono emersi anche due minori. A tal proposito, la Guardia di Finanza ha informato la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri: i militari hanno scoperto che il personale non contrattualizzato veniva pagato in contanti, quindi con retribuzioni tramite strumenti non tracciati, per eludere i controlli fiscali e contributivi, con conseguente danno per l'erario e per i diritti dei lavoratori. Al termine del controllo, sono scattate sanzioni per oltre 500mila euro.