Ricerca nel Sito

103 stelle al merito della Regione Lazio: chi sono

103 stelle al merito della Regione Lazio: chi sono

103 stelle al merito della Regione Lazio. Donne e uomini che si sono distinti nel lavoro: chi sono le 103 stelle al merito della Regione Lazio? La cerimonia si è tenuta nella sala della protomoteca del Campidoglio alla presenza dell’assessore all’inclusione sociale della regione Lazio, Massimiliano Maselli, il sindaco Roberto Gualtieri e il prefetto di Roma. Ben 89 dei premiati vivono e lavorano nella capitale.

103 stelle al merito della Regione Lazio

Sono operai, dipendenti, funzionari, dirigenti, imprenditori. Persone comuni, che con impegno si sono distinti nel loro ambito lavorativo, andando oltre i trent’anni di anzianità.

Fabio, Liana, Massimiliano, Sandra, Fabrizio: ben 103 le stelle al merito della Regione Lazio, eccellenze del mondo lavorativo a cui è stata conferita l'onorificenza per la perseveranza, la capacità di innovazione e il trasferimento del know-how ai colleghi più giovani. Ben 89 di loro vivono e lavorano nella capitale.

La cerimonia si è tenuta nella sala della protomoteca del Campidoglio, alla presenza dell’assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della regione Lazio, Massimiliano Maselli, il sindaco Roberto Gualtieri il prefetto di Roma, Lamberto Giannini e i prefetti delle diverse province premiate.

Per ottenere la Stella al Merito del Lavoro nel Lazio, i requisiti principali sono aver svolto un'attività lavorativa per almeno 25 anni continuativi (o 30 se in aziende diverse), avere almeno 50 anni, aver dimostrato perizia, laboriosità e una condotta morale eccellente, e presentare la documentazione necessaria all'Ispettorato Interregionale del Lavoro di Roma. “È una selezione estremamente rigida - spiega Elio Giovati, presidente della Federazione Nazionale maestri del Lavoro - che nomina poche persone su una platea di circa 20 milioni di lavoratori dipendenti”.

Liana Santinelli è di casa, lavora dal 1977 nella Federazione Nazionale Maestri del Lavoro, oggi tocca a lei ricevere l'onoreficenza: “Ho visto premiare tante personalità importanti - dice commossa - e adesso mi ritrovo dall’altra parte, per me è una doppia emozione”.

Sandra Serafini è responsabile del Cral (associazione senza scopo di lucro, costituita dai dipendenti per promuovere attività culturali, ricreative e assistenziali) per un'azienda di Latina, ripercorre le orme di suo papà: “Anche lui era Cavaliere del Lavoro - racconta -Purtroppo ora non c'è più, però è con grande orgoglio che oggi sono qui”.

Sono solo alcuni esempi dei premiati. “Una platea di maestri, persone che hanno dimostrato serietà, rettitudine ma soprattutto dedizione, passione, competenza, professionalità - conclude l’assessore Maselli - ma soprattutto umiltà, perché quando si arriva a certi livelli vuol dire che non solo si ha tanta competenza, ma si ha anche quella semplicità e quella umiltà di ascoltare, di capire e di imparare”.