Nel 2027 il bollo auto non sarà dovuto per chi possiede un'auto con potenza fino a 80 kW o un motoveicolo. La misura, approvata dal Consiglio dei Ministri, si applicherà a un solo veicolo per contribuente, purché regolarmente assicurato. Un sollievo per automobilisti e motociclisti, con effetti diretti sui bilanci regionali, in particolare nel Lazio.
Cosa prevede il provvedimento
La novità riguarda auto fino a 80 kW e motoveicoli, con esenzione valida esclusivamente per un mezzo a testa e solo se coperto da polizza attiva. Si tratta di un intervento che alleggerisce la spesa dei contribuenti, ma che richiederà chiarimenti sulle coperture dei mancati introiti per le Regioni.
Il peso del bollo nei conti del Lazio
Il bollo auto rappresenta una delle principali entrate regionali. Nel 2023, a livello nazionale, ha generato circa 7,1 miliardi di euro, pari al 5,7% del gettito tributario complessivo. Nel Lazio, secondo la Corte dei Conti, nel 2024 la tassa automobilistica è risultata la quinta voce di entrata, con accertamenti per oltre un miliardo di euro, come riportato nel “Giudizio di parificazione del rendiconto generale della regione Lazio - esercizio finanziario 2024”.
Evasione e incassi effettivi
I dati di riscossione mostrano un quadro complesso: nel Lazio solo un automobilista su tre paga nei termini. La riscossione coattiva risulta limitata, con una capacità pari al 32,67% dell’accertato. Riscuotere per intero “il balzello” resta quindi un obiettivo difficile.
Le stime sui mancati introiti
Guardando alle serie storiche, nel 2022 la tassa automobilistica valeva 868 milioni, con 270 milioni incassati nei tempi; nel 2023 le entrate attese erano 877 milioni, mentre gli incassi tempestivi sono stati circa 277 milioni. La Regione dovrà quindi misurare l’effetto dell’esenzione 2027, in attesa delle coperture con cui il Governo intende compensare i bilanci.
Lo sconto con addebito in conto
Per contrastare l’evasione, il Lazio aveva introdotto nel 2025 uno sconto del 10% per chi sceglieva il pagamento del bollo con addebito in conto, soluzione pensata anche per chi dimentica le scadenze. Un incentivo che ha comportato costi, ma su cui l’amministrazione regionale aveva puntato per migliorare la regolarità dei versamenti.