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Villa Borghese, diffida, eventi a rischio: limiterebbero libera fruizione del parco

Villa Borghese, diffida, eventi a rischio: limiterebbero libera fruizione del parco

A Roma si riaccende il dibattito su Villa Borghese. L’Associazione Amici di Villa Borghese ha inviato una diffida al Campidoglio contro una serie di eventi programmati a piazza di Siena, ritenuti in contrasto con le norme che vieterebbero concessioni a fini commerciali all’interno del parco e giudicati a rischio per la fruizione pubblica «perché limitano la libera fruizione del parco».

Calendario degli eventi a piazza di Siena

Il fitto programma parte il 26 agosto con l’allestimento di Vinoforum, fiera enogastronomica commerciale che, tra preparazione, svolgimento, smontaggio e risemina del tappeto erboso, renderà l’«Ovale» inaccessibile per circa un mese e mezzo.

Dal 19 ottobre al 22 novembre la stessa piazza di Siena ospiterà sette concerti straordinari di Claudio Baglioni, indicati come probabili ultimi appuntamenti della carriera dopo l’annuncio del 2024 sul ritiro nel 2026. La scelta del luogo ha un forte valore simbolico per il cantautore, che lì si esibì nel 2009 e, prima ancora, nel 1982. Sono già stati venduti centinaia di migliaia di biglietti, circostanza che rende complessa qualsiasi ipotesi di sede alternativa in tempi brevi.

La diffida degli Amici di Villa Borghese

L’associazione, fondata nel 1995 e tra i cui promotori figura la sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico, contesta che manifestazioni a scopo di lucro possano occupare a lungo un’area storica e delicata del parco. Nella diffida indirizzata al Campidoglio si sottolinea il rischio di compressione dell’uso pubblico del verde e la necessità di rispettare i vincoli della Villa, con particolare riguardo alla sua tutela paesaggistica e alla continuità della sua fruizione cittadina.

I precedenti e le critiche ambientali

Già in passato gli spettacoli di grande richiamo a Villa Borghese avevano acceso polemiche per l’impatto sull’area verde. «Chilometri di rete metallica...spalti da stadio che invadono i prati — si legge nelle nostre cronache dell’epoca - con una dichiarazione della direttrice di Legambiente Lazio Cristina Avenali che definiva l’evento “un’operazione lucrativa con biglietti venduti a carissimo prezzo che privatizzerà di fatto una vasta porzione del parco”».

L’Associazione ricorda anche gli impegni presi in passato dal Comune: «gli avevano ispirato il solenne impegno a non autorizzare più manifestazioni nella fragile piazza Settecentesca, fatto salvo il Concorso Ippico. Promessa calpestata adesso per la prima volta in 16 anni».

Il villaggio di Natale e le richieste di concessione

Non appena si concluderanno i concerti, da metà ottobre alla prima settimana di gennaio è previsto il ritorno di Christmas World, il villaggio natalizio alla quarta edizione che ha presentato richiesta di una nuova concessione dal 2026 al 2030, con il dimezzamento del canone per l’Occupazione di suolo pubblico. Un ulteriore tassello di un calendario che, secondo i comitati, mette sotto pressione la tenuta del parco e la sua piena accessibilità.