A Pomezia è stata inaugurata la Casa della Comunità HUB della ASL Roma 6, una struttura già pienamente operativa alla presenza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Il nuovo presidio consolida il modello di sanità di prossimità con un percorso unitario di prevenzione, cura e assistenza, progettato per essere vicino ai cittadini.
Un presidio di prossimità per Pomezia e Ardea
La Casa della Comunità è il riferimento del Distretto 4 per un bacino di oltre 115mila residenti dei comuni di Pomezia e Ardea. L’impianto organizzativo mette al centro la persona e garantisce la continuità delle cure, con un’attenzione costante all’integrazione tra servizi sanitari e sociosanitari.
Servizi sanitari e sociosanitari in un unico polo
Nella sede HUB convivono il Punto Unico di Accesso (PUA), il Centro Unico di Prenotazione (CUP), il Centro Prelievi, l’Infermiere di Famiglia e Comunità, l’Ambulatorio Infermieristico, la Continuità Assistenziale e gli Ambulatori delle Cure Primarie. Sono attivi numerosi servizi specialistici dedicati alla prevenzione, alla gestione delle patologie croniche e alla presa in carico delle persone fragili, per un’assistenza più tempestiva e coordinata.
Nello stesso edificio trovano spazio la Radiologia territoriale, il Centro di Salute Mentale Eduardo Ferri e il Centro Diurno, elementi che rafforzano l’integrazione tra assistenza sanitaria, salute mentale e rete dei servizi territoriali.
Rete territoriale e continuità delle cure
Il presidio opera in stretta collaborazione con i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, l’assistenza domiciliare, il Terzo Settore e l’intera rete distrettuale. Questo approccio condivide gli obiettivi di facilitare l’accesso alle cure, migliorare la gestione delle cronicità e ridurre gli accessi impropri agli ospedali per acuti.
Un tassello del PNRR per il Lazio
La realizzazione rientra nel potenziamento dell’assistenza territoriale previsto dalla Missione 6 del PNRR e dal DM 77. Con l’apertura della Casa della Comunità HUB di Pomezia, ASL Roma 6 e Regione Lazio confermano un modello sanitario basato sulla prossimità, sull’integrazione dei servizi e sulla presa in carico globale della persona.