Più luci e meno zone buie. Roma si illumina per diventare più sicura. È il nuovo “Piano Notte” presentato dal Campidoglio per provare a cambiare il volto delle serate romane, soprattutto nei quartieri della movida.
Il progetto, illustrato dal sindaco Roberto Gualtieri insieme al prefetto Lamberto Giannini e ai vertici delle forze dell’ordine, punta a intervenire su sicurezza, trasporti e vivibilità urbana. Al centro del piano c’è un maxi investimento da 70 milioni di euro per rafforzare l’illuminazione pubblica: oltre 10mila punti luce verranno sostituiti con nuovi led più potenti e moderni. Coinvolte 745 strade della Capitale, dalle zone centrali alle aree periferiche, passando per fermate bus, stazioni metro e parchi cittadini.
I primi interventi riguarderanno quartieri come Trastevere, San Lorenzo, Pigneto e piazza Bologna, dove saranno installati lampioni più efficienti e verranno eliminati molti degli angoli bui che oggi alimentano la percezione di insicurezza.
Tra le novità anche sei nuove linee circolari notturne attive nei weekend, dalle 21 alle 5 del mattino. Per le strade arriveranno anche i “tutor della notte”: operatori riconoscibili da pettorine e postazioni mobili che avranno il compito di fornire assistenza, informazioni e segnalare eventuali criticità alle forze dell’ordine. Rafforzata anche la presenza della polizia locale e della Protezione Civile nelle ore serali.
L’obiettivo dichiarato è quello di governare la movida senza spegnerla. Ma proprio mentre il piano veniva presentato in Campidoglio, in diverse zone della città continuavano episodi di degrado e tensione.
Sui social sono diventati virali i video di una violenta lite tra ragazzi a piazza Bologna e quelli registrati al Pigneto, dove alcuni giovani hanno intonato cori inneggianti al fascismo all’esterno di un locale. Immagini finite ora all’attenzione degli investigatori per eventuali accertamenti.