Via vai di borsoni questa mattina sulla spiaggia di Ostia. Bustoni pieni di giochi e attrezzature da mare presi di corsa dalle cabine già circondate dai nastri della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. Il sequestro stavolta è toccato allo stabilimento Bagni Vittoria per occupazione abusiva di area demaniale. Secondo gli investigatori, infatti, continuava a lavorare senza concessione. Non solo cabine e abbonamenti stagionali: a restare spiazzati anche i clienti dell'area Terme, come due ragazze arrivate dalla Laurentina per festeggiare il compleanno con un pacchetto spa trovandosi però davanti i sigilli.
Nuovo sequestro a Ostia: sigilli anche per lo stabilimento Bagni Vittoria
Una vera doccia fredda per gli abbonati storici che avevano già versato una caparra per la stagione. E c'è chi si domanda se rivedranno i soldi. A rispondere è Cosimo Suriano, titolare dello stabilimento: «Gli abbonati che hanno creduto in me e che vorranno ancora credere in me aspetteranno il dissequestro, perché tanto qui ci sarà sicuramente il dissequestro. Perché io non sono né abusivo, né ho fatto niente di che. Io penso, spero di riaprire, di partecipare al bando e poi di arrivare al famoso bando del 2027». Il nodo sta nel fatto che il gestore non aveva partecipato al bando del 2025; anzi, a suo dire, aveva presentato un'offerta che però non era mai arrivata agli uffici. La gara è così andata deserta e il Comune sta lavorando per rimettere a bando il lotto.
Enzo Salvi al fianco del gestore: "State rovinando Ostia. Ci siamo rotti di stare nelle mani degli incapaci"
E oggi a schierarsi a fianco del gestore è stato anche l'attore Enzo Salvi, cliente del lido da tre generazioni. «Vi dovete solo vergognare. Questa - ha detto Salvi abbracciando il gestore - è la persona più onesta, più professionale che io abbia mai conosciuto. Con tutto il rispetto per tutti gli altri stabilimenti". Come si fa "di 14 maggio - ha aggiunto l'attore - quando non c'è abusivismo, solamente per una concessione. Da ottobre fino a adesso mi dite che avete fatto, che stavate facendo? State rovinando Ostia. Ci siamo rotti di stare nelle mani degli incapaci. Basta, basta, basta!».