Blocchi e ritardi tengono fermi numerosi cantieri Ater a Roma e nel Lazio, nonostante finanziamenti già disponibili. La questione è approdata in commissione Trasparenza il 16 aprile, alla presenza dell’assessore alle Politiche abitative Pasquale Ciacciarelli e di Ater. Il focus ha riguardato l’abbattimento delle barriere architettoniche in 130 edifici popolari, tra cui il Quarticciolo, ma secondo quanto emerso nessun cantiere sarebbe partito.
Fondi e ritardi nei quartieri
A Casale Caletto la Regione ha approvato ad agosto 2022 un finanziamento da due milioni di euro, incrementato di 200mila euro sei mesi dopo, per il lotto A1: il progetto esecutivo è stato approvato solo a febbraio 2026. A Tor Sapienza due milioni di euro per manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico dei corpi centrali in viale Giorgio Morandi sono fermi da tempo; il 18 marzo è stata approvata la procedura negoziata senza bando per l’affidamento dei lavori. Restano inoltre da mettere a terra circa 800mila euro: 500mila per coperture ed efficientamento a Torre Gaia e circa 300mila per riqualificazione e urbanizzazioni alla Collina del Trullo.
Ascensori e territori interessati
Con una delibera del 2021 sono stati stanziati 5 milioni per 28 impianti: 22 ascensori esterni, due interni e quattro servoscala. “Gli ascensori non sono ancora sati installati, malgrado vi siano fondi disponibili e fabbricati già individuati” denuncia Massimiliano Valeriani. Il piano tocca vari municipi: dal I con San Saba a Primavalle nel XIV, passando per Tufello nel III, Pietralata, San Basilio, Settecamini e Ponte Mammolo nel IV, Quarticciolo nel V, Quadraro nel VII, Garbatella nell’VIII, Torre Gaia nel VI e Ostia nel X. Per il Quarticciolo, la Regione Lazio il 12 marzo 2026 ha deliberato 30 milioni di euro dal Fesr 2021-2027 per il lotto 7 in via Ugento 31-33; il 19 marzo è stato nominato un nuovo Rup.
Il nodo Laurentino 38
Al Laurentino 38, la riqualificazione dei ponti 5 e 6, finanziata nel maggio 2019 con 7 milioni e approvata definitivamente nell’aprile 2021, procede a rilento tra nodi amministrativi e sociali, inclusa l’occupazione del sesto ponte. Risulta cambiato il responsabile unico del procedimento e la ditta aggiudicatrice avrebbe chiesto il nulla osta al subappalto.
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Le contestazioni in commissione
“Su questi mancati interventi sono state fornite solo spiegazioni di comodo - commenta Valeriani -, mentre la realtà è che l’azienda non è più in grado di svolgere la sua funzione. Una difficoltà palesata anche dall’assenza del commissario straordinario di Ater Roma (Orazio Campo, ndr), che sebbene convocato non ha ritenuto importante esserci e ha lasciato un dirigente (Marco Marsilio, ndr) a giustificare tre anni e mezzo di blocco totale, nonostante l’impegno che l’assessore regionale Ciacciarelli ha mostrato nel reperimento di ulteriori risorse in questi anni". Infine, sull’appalto di manutenzione straordinaria e ordinaria, Valeriani aggiunge: “Non viene rinnovato dal 2023, lasciando un patrimonio di 48mila alloggi su Roma in mano alla sola copertura del pronto intervento”.