A Roma migliaia di lavoratori delle farmacie hanno sfilato lunedì 13 aprile nello sciopero nazionale, chiedendo il rinnovo del contratto e maggiori tutele. Il corteo è partito da Piazza Vittorio, ha raggiunto Piazza San Giovanni ed è terminato sotto la sede di Federfarma, dove si è svolto il comizio delle sigle Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.
Il corteo a Roma
In strada hanno sfilato tanti giovani con il camice bianco e le bandiere sindacali. I partecipanti sono arrivati da quasi tutte le regioni, portando in piazza racconti di studio e sacrifici e denunciando la mancata valorizzazione della professionalità da parte di Federfarma. Il percorso ha attraversato l’asse tra Piazza Vittorio e San Giovanni, richiamando un’ampia partecipazione lungo le vie del centro.
Le richieste dei sindacati
Al centro delle rivendicazioni figurano il riconoscimento del lavoro notturno e festivo e un’attuazione della farmacia dei servizi che garantisca adeguate condizioni ai professionisti. In piazza, i rappresentanti delle categorie hanno rimarcato la linea comune: «Non faremo un passo indietro - hanno ribadito i sindacati durante il comizio - La farmacia dei servizi non si realizza sulla pelle delle persone, il lavoro notturno e festivo deve essere riconosciuto. Da agosto 2024 aspettiamo il rinnovo da Federfarma, ma non vogliamo l'elemosina».
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La voce di Fisascat Cisl
Conclude Aurora Blanca, segretaria nazionale Fisascat Cisl: «Oggi lo sciopero e il corteo perché non abbiamo risposte. Aumentano le richieste da parte del Governo con la farmacia dei servizi, ma senza il riconoscimento dei professionisti del settore».