La Regione Lazio ha riunito le parti sociali per un confronto dedicato allo stabilimento Stellantis di Cassino, a Piedimonte San Germano, e alle imprese dell’indotto automotive. Nel corso dell’incontro, l’assessore alle Politiche del Lavoro Alessandro Calvi ha confermato la scadenza degli strumenti di tutela per i dipendenti e anticipato iniziative immediate sul fronte sindacale e territoriale.
Ammortizzatori sociali e tutele per i dipendenti
Alessandro Calvi ha messo in chiaro la cornice temporale degli strumenti di sostegno: "Gli ammortizzatori sociali" per i lavoratori dello stabilimento Stellantis di Cassino "scadono il 27 aprile 2026, ci sarà sicuramente una proroga di un ulteriore anno". La precisazione dell’assessore delinea un perimetro di continuità delle tutele per i lavoratori, con l’obiettivo di accompagnare il sito produttivo in una fase delicata per l’intero comparto.
La proroga annunciata, inserita nel contesto del dialogo con le parti sociali, si configura come una misura essenziale per rafforzare la tenuta occupazionale in un distretto industriale strategico per il Lazio. La tempistica consente di mantenere attivo un presidio di protezione del reddito e di salvaguardia delle competenze, mentre prosegue il confronto con le organizzazioni sindacali su priorità operative e prospettive industriali.
Indotto, confronto con i sindacati e agenda dei tavoli
Calvi ha annunciato un passaggio operativo imminente: "Con le parti sindacali già venerdì affronteremo il problema dell'indotto". Il focus sulle aziende della filiera, direttamente collegate alle attività dello stabilimento di Piedimonte San Germano, rappresenta un passaggio cruciale per garantire stabilità produttiva e interventi coordinati lungo tutta la catena del valore.
Parallelamente, è stato definito un appuntamento di respiro più ampio: per il 10 aprile è stato convocato un tavolo interregionale dedicato alla crisi dell’automotive. L’iniziativa punta a mettere a sistema istanze e priorità condivise tra le regioni che ospitano impianti Stellantis, favorendo una posizione comune sulle misure di sostegno e sugli investimenti necessari.
La linea indicata dalla Regione Lazio
La vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli ha ribadito il posizionamento dell’ente regionale: "Siamo pronti a far sentire la nostra voce, il nostro punto di vista, e lo faremo sia come Regione Lazio, ma anche con altre regioni italiane che ospitano stabilimenti Stellantis". L’orientamento espresso si muove nella direzione di un coordinamento istituzionale e di un’interlocuzione costante con i territori interessati.
Angelilli ha inoltre puntualizzato gli obiettivi di fondo del percorso: "Dobbiamo puntare a investimenti nella produzione, salvaguardare i posti di lavoro, ma soprattutto mantenere produttività sul territorio". La traiettoria indicata pone accento sulla continuità produttiva e sulla centralità dell’occupazione, cardini per la competitività del distretto.
Il confronto in Giunta e i partecipanti
L’incontro si è svolto presso la sede della Giunta regionale con la partecipazione della vicepresidente Angelilli, dell’assessore Calvi e delle rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fismic. Presenti anche il commissario del Consorzio industriale del Lazio, Raffaele Trequattrini, e il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, Daniele Maura. La composizione del tavolo ha consentito un confronto a più voci sulle priorità operative per lo stabilimento Stellantis Cassino e per l’indotto.