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Enrica Bonaccorti ha attraversato gli ultimi mesi con la compostezza e la lucidità che l’hanno resa un volto amato della televisione. A un mese dall’ultima apparizione, la conduttrice aveva scelto di mostrarsi in pubblico e di condividere con il pubblico il percorso segnato da un tumore al pancreas, raccontando il valore della scrittura, della televisione e soprattutto dell’affetto ricevuto.
Le apparizioni su Rai1 e la scelta di raccontarsi
Il 12 febbraio, ospite di Caterina Balivo a La volta buona su Rai1, accanto a Giancarlo Magalli, Bonaccorti si era presentata con serenità: «Me lo dico da sola. Come sto? Sto bene». Aveva spiegato il lavoro sulla sua autobiografia, definendolo una pratica di consapevolezza: «Faccio solo quello. Racconto la mia vita ed è un lavoro che consiglio a tutti perché apre la mente su se stessi».
Pochi giorni prima, a La vita in diretta con Alberto Matano, aveva affidato al pubblico il sentimento che l’accompagnava: «Sono sorpresa di tutto il bene che mi è venuto da questa cosa che oggettivamente non è buona, sono quasi esaltata. Sento moltissimo l’affetto delle persone, anche di quelle che non conosco. Ho scoperto quanto era vero quello che mi diceva Eleonora Giorgi, che per lei era stato l’anno più bello. Non ci credevo. E invece io da un po’ di mesi sto vivendo tante cose belle».
L’annuncio della malattia e la reazione dei fan
La scelta di condividere la diagnosi era arrivata su Instagram il 29 settembre 2025, con una foto in sedia a rotelle in ospedale, accanto alla figlia Verdiana. «È da tanto che non ci sentiamo e non ci vediamo, né qui né in televisione, sono 4 mesi che mi sono nascosta anche con gli amici più cari, come se il mio non esserci facesse scomparire quel che invece c’è». Quindi l’impegno a esporsi: «Siamo all’inizio, e ora che sono riuscita a dirvelo, mi sento già più forte. Non farò più lo struzzo, ora ho voglia di volare di nuovo insieme a voi». Attorno a lei si era stretto un grande abbraccio, tra colleghi e pubblico, a testimonianza di un legame profondo.
La speranza e la scienza
In un’intervista a Gente aveva raccontato con franchezza l’evoluzione clinica: «Il tumore si è insinuato in un punto del corpo molto delicato, è impossibile operarlo, intervenire per rimuoverlo. Ho speranza nella scienza, che ha fatto passi avanti incredibili. E poi, il sentirmi circondata da così tanto affetto, con i racconti di chi ci era passato, di chi l’aveva superato, di chi lo stava affrontando come me... Tutto questo mi ha restituito uno sguardo verso il futuro. Inoltre pare che l’atteggiamento positivo aiuti molto, dunque, guarirò!».
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L’abbraccio di Roma e il legame con Renato Zero
Alla fine di gennaio, al Palazzo dello Sport di Roma, Renato Zero era sceso in platea per abbracciarla. Un gesto che racconta una storia personale rimasta nel tempo. Lei aveva ricordato: «Negli anni 70 non ci si fidanzava, si stava insieme e basta». E lui aveva restituito quell’intesa con parole nitide: «Tra noi c’era uno scambio continuo di emozioni. Con Enrica non è mai finita, certe vicinanze non vanno perdute». Un tributo che Roma ha condiviso, riconoscendo alla conduttrice la stessa dignità e forza con cui aveva scelto di mostrarsi.