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Attese migliaia di persone per il corteo a Roma di sabato pomeriggio, con partenza da piazza della Repubblica e arrivo a piazza San Giovanni. Gli organizzatori parlano di cinquemila partecipanti, ma le adesioni potrebbero essere superiori. L’iniziativa, al via alle 14, nasce per il No al referendum sulla giustizia del 22-23 marzo e vedrà in piazza movimenti, sindacati di base, Potere al Popolo e i collettivi studenteschi Osa e Cambiare Rotta, che promuovono la «Campagna per il No sociale» nel quadro del «No Meloni day», con posizioni espresse contro la guerra all’Iran di Usa e Israele e l’eventuale partecipazione dell’Italia.
Percorso e orari
Il tracciato preavvisato in Questura attraverserà via Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore e via Merulana, fino a piazza San Giovanni. L’avvio è fissato alle 14 da piazza della Repubblica.
Viabilità e trasporto pubblico
Sono previste bonifiche e divieti di sosta dalla serata di venerdì in via Emanuele Filiberto (da piazza di Porta San Giovanni a via Ludovico di Savoia), in viale Carlo Felice (da piazza di Porta San Giovanni a via Conte Rosso) e nell’area del parcheggio antistante la Scala Santa. Chiusi i parcheggi taxi di via Liberiana, piazza San Giovanni in Laterano e piazza di Porta San Giovanni, con numerose linee Atac deviate secondo quanto segnala l’Agenzia per la Mobilità.
Sicurezza e controlli
L’attenzione della Questura di Roma è massima, anche in relazione a possibili arrivi da fuori città e alla presenza di ambienti antagonisti e anarchici, dopo gli scontri di un mese fa a Torino legati alla chiusura del centro sociale Askatasuna. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato che «questi conflitti e le ragioni (quello in Iran, ndr) che ci sono dietro si trasformano in contrapposizioni radicali che si trasferiscono sulla piazza».
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Raduno all’Eur dell’estrema destra
In parallelo, all’Hotel Cristoforo Colombo all’Eur è atteso un raduno di movimenti della destra radicale europea promosso da Forza Nuova con lo slogan «No war for Israel». Annunciati i leader dell’Alliance for Peace and Freedom da Russia, Germania, Francia, Spagna, Romania, Grecia e Serbia, con possibile arrivo di Nick Griffin del British National Party. La Questura predispone una vigilanza rafforzata per evitare contatti con il corteo in centro.