In volo dal Brasile a Dubai con scalo a Fiumicino e 84 ovuli di cocaina nello stomaco. È finita in manette una 39enne brasiliana usata come corriere per trasportare oltreoceano più di un chilo di droga. Un nuovo duro colpo al traffico internazionale di stupefacenti è stato inferto all’aeroporto “Leonardo da Vinci”. I militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno arrestato la donna sudamericana e sequestrato 84 ovuli di cocaina, per un peso complessivo di circa 1,1 kg.
Cocaina in volo, arrestata a Fiumicino con 84 ovuli nello stomaco
La donna in arrivo dal Brasile è stata intercettata dalle Fiamme Gialle lo scorso 12 gennaio agli arrivi internazionali dell'aeroporto di Fiumicino. Destinazione finale del viaggio gli Emirati. I sospetti sono iniziati durante i controlli: il personale operativo ha notato un atteggiamento nervoso e risposte evasive alle domande sui motivi del viaggio e sulla durata della sua permanenza in Italia. Vuoto completo anche su Dubai.
Per i corrieri della droga vietato bere
La Guardia di Finanza, insospettita dalle incongruenze nelle dichiarazioni e anche dall'evidente stato di disidratazione (durante il trasporto i corrieri non bevono), ha deciso di approfondire gli accertamenti, attivando protocolli sanitari specifici per i cosiddetti “body packers”, ovvero corrieri che ingeriscono ovuli di droga per eludere i controlli.
Gli accertamenti all'ospedale Grassi
La passeggera è stata accompagnata all’ospedale G.B. Grassi di Ostia, dove gli esami strumentali hanno confermato la presenza degli ovuli di cocaina ingeriti. La sostanza era suddivisa in 84 involucri sigillati, un quantitativo consistente che, se immesso sul mercato, avrebbe fruttato centinaia di migliaia di euro.
C'è voluta circa una settimana per l'evacuazione di tutti gli ovuli. Completate le procedure sanitarie e verificate le condizioni di salute della donna, la 39enne è stata arrestata e trasferita a disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.