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Acilia, picchia e sequestra la compagna in una baracca nel parco della Madonnetta: arrestato 50enne

Acilia, picchia e sequestra la compagna in una baracca nel parco della Madonnetta: arrestato 50enne

Urla soffocate nel cuore del parco della Madonnetta, una baracca chiusa con catena e lucchetto e due donne prigioniere della furia di un uomo. È lo scenario che si sono trovati davanti gli agenti del X Distretto Lido di Roma intervenuti ad Acilia, dove una lite di coppia si è trasformata in un incubo fatto di botte, minacce e sequestro di persona. A finire in manette un 50enne ucraino, accusato di aver aggredito la compagna connazionale 51enne e di averla trattenuta contro la sua volontà, arrivando poi a bloccare anche un’amica 37enne intervenuta per aiutarla.

Acilia, picchia e sequestra la compagna in una baracca nel parco della Madonnetta: arrestato 50enne

A far scattare l'intervento della polizia è stata una segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Questura, che riferiva di urla soffocate e richieste di aiuto provenienti da una baracca all’interno del parco della Madonnetta.

Nel silenzio del verde, rotto da quei lamenti, i poliziotti hanno immediatamente individuato l’esatto punto in cui le vittime erano intrappolate. Una volta spalancato l’ingresso, che era stato sbarrato da una catena ed un lucchetto, si sono trovati davanti le due donne entrambe di nazionalità ucraina.

La 51enne era riversa a terra, dolorante e con numerose escoriazioni ed ecchimosi sul corpo. Gravi condizioni che hanno reso necessario l’immediato intervento dei sanitari del 118, che l’hanno soccorsa e trasportata in ospedale.

Bloccata anche l'amica

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’episodio sarebbe stato originato da una lite dell'uomo con la compagna, poi degenerata in una aggressione violenta. Una amica della vittima si sarebbe quindi presentata per riportare la situazione alla calma, ma l’indagato avrebbe reagito violentemente anche nei suoi confronti, fino ad impedire ad entrambe di allontanarsi, bloccandole all’interno della baracca.

Trovato con il coltello in mano

Cristallizzata la dinamica, le ricerche sono scattate immediatamente. Nel giro di pochi minuti, all’interno dello stesso parco, gli agenti hanno individuato un uomo che corrispondeva alla descrizione fornita dalle vittime. Nonostante il suo tentativo di divincolarsi, è stato bloccato e messo in sicurezza. È stato inoltre disarmato del coltello che aveva brandito fino a qualche minuto prima contro le vittime.

Per l’uomo, un cinquantenne di origini ucraine, sono scattate le manette per i reati di maltrattamenti e sequestro di persona. Al termine degli atti di rito è stato portato nel carcere di Regina Coeli. L’arresto è stato successivamente convalidato.