Un nuovo centro anti-fumo apre nella Asl Roma 3 all’interno dell’Unità operativa complessa Salute e dipendenze di via Lupatelli, 7: integra quello già presente nei locali del centro vaccinale su Lungomare Toscanelli ad Ostia, che ha iniziato la propria attività nel 2025.
Asl Roma 3, via a centro anti-fumo
La struttura di via Lupatelli è aperta il martedì mattina dalle ore 9.30 alle ore 13.30 per l'accoglienza dei primi accessi tramite prenotazione Cup e il martedì pomeriggio dalle ore 14 alle 15 per controlli successivi alla prima visita. Per prenotare una visita basta scrivere una mail all'indirizzo centro.antifumo2@aslroma3.it
“La fascia di età tra i 50 e i 65 anni è quella che ha mostrato più volontà nel voler abbandonare il fumo di sigaretta, con una buona percentuale di over 65 - dice Patrizia Grammatico, referente del centro antifumo di Ostia - eppure l’abitudine al fumo sul nostro territorio è più frequente nella popolazione tra i 18 e i 34 anni, negli uomini piuttosto che nelle donne. Riguarda persone con bassa scolarità e con molte difficoltà economiche. Solo il 20% dei fumatori residenti sul territorio ha tentato di smettere di fumare”.
“Il nuovo servizio di via Lupatelli – afferma la dottoressa Paola D’Amato, specialista in farmacologia e tossicologia incaricata anche dei trattamenti farmacologici per la disassuefazione da fumo e referente del centro di via Lupatelli - si rivolge a tutti i fumatori e ai portatori di malattie fumo-correlate, per i quali smettere di fumare rappresenta un valido supporto al programma terapeutico, farmacologico e psicologico. Diamo aiuto anche a chi ha smesso autonomamente di fumare, ma trova difficoltà a rimanere astinente e a gestire i sintomi di questa astinenza. Il personale specializzato segue l’utente nelle fasi di preparazione, cessazione e mantenimento della disassuefazione”.
E la dottoressa Grammatico chiarisce: “I benefici correlati alla cessazione dell’uso di sigarette sono importanti e diversi. Innanzitutto, va detto che smettere di fumare fa bene anche a chi ha già sviluppato malattie correlate. Le persone che smettono di fumare dopo aver avuto un attacco cardiaco riducono del 50% la probabilità di avere un altro attacco. Diminuisce anche il rischio di impotenza, di avere difficoltà a concepire, di aborto spontaneo o di partorire bambini prematuri o con basso peso alla nascita. Non fumare significa proteggere gli altri, soprattutto familiari, dalle conseguenze del fumo passivo e riducendo il rischio di molte malattie da esposizione al fumo”.