Ricerca nel Sito

Roma, in 30mila per Gaza: la manifestazione paralizza il centro

Roma, in 30mila per Gaza: la manifestazione paralizza il centro

Una distesa di bandiere palestinesi, slogan, striscioni e migliaia di persone riunite nel cuore della Capitale. Roma è stata oggi il centro simbolico e reale di una delle mobilitazioni più partecipate degli ultimi mesi. Circa 30.000 manifestanti hanno preso parte al corteo pro Gaza organizzato dall’Unione Sindacale di Base (USB), nell’ambito di uno sciopero generale che ha coinvolto 81 piazze in tutta Italia.

Dalla piazza al corteo: migliaia in marcia da Termini a Porta Maggiore

La giornata di protesta è iniziata presto: già dalle 9 del mattino piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, ha cominciato a riempirsi. In testa al corteo anche i vigili del fuoco, che hanno sfilato con le bandiere italiana e palestinese, simbolo dell’adesione di categorie storicamente meno presenti nelle mobilitazioni politiche.

Intorno a mezzogiorno, il presidio si è trasformato in un corteo che ha attraversato alcune delle arterie principali del centro cittadino: via Giolitti, via Marsala e via Cavour, fino a raggiungere Porta Maggiore. In strada c’erano studenti, insegnanti, operatori sanitari, sindacalisti e attivisti di numerose associazioni, tutti uniti dal messaggio di solidarietà verso la popolazione di Gaza e dalla critica al silenzio delle istituzioni italiane sul conflitto in corso.

Caos traffico e stazione Termini inaccessibile: disagi per viaggiatori e pendolari

La manifestazione ha avuto ripercussioni significative anche sulla mobilità cittadina. Gli accessi principali alla stazione Termini sono stati chiusi per motivi di sicurezza, provocando disagi per centinaia di viaggiatori. Solo il varco su via Marsala è rimasto parzialmente aperto, ma l’afflusso di persone ha reso l’ingresso difficile per gran parte della giornata.

Anche il traffico su strada ha subito rallentamenti e deviazioni, con autobus bloccati e taxi introvabili per ore. Un disagio inevitabile per una manifestazione di queste dimensioni, che però ha mostrato la determinazione di una parte del Paese a far sentire la propria voce.

Una protesta che ha fatto rumore

Lo sciopero generale e le manifestazioni che lo hanno accompagnato rappresentano una presa di posizione pubblica e trasversale. In strada non solo i sindacati di base, ma anche molte realtà del mondo del lavoro, della scuola e dell’associazionismo.