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Ostia, pestato e infilato nel carrello a piazza Gasparri: ore contate per aggressori (VIDEO)

Ostia, pestato e infilato nel carrello a piazza Gasparri: ore contate per aggressori (VIDEO)

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Ore contate per gli aggressori del 40enne picchiato e infilato in un carrello della spesa con al collo un cartello e la scritta "infame". L’uomo un italo brasiliano è stato trovato in zona piazza Gasparri ad Ostia, vicino alla farmacia che incrocia via Mario Ruta e via Marino Fasan. Proprio lì c’è infatti una telecamera che potrebbe aver ripreso la scena o l’abbandono del 40enne che tra percosse e la gamba fratturata in più punti certo non poteva camminare da solo.

Ostia, pestato e infilato nel carrello a piazza Gasparri: ore contate per aggressori

La vittima avrebbe detto di essere stato investito da un pirata della strada, le sue condizioni e soprattutto il linguaggio del messaggio lasciato sul corpo però fanno pensare a ben altro. Forse un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio di droga. È proprio questa la pista più battuta e che riporta ancora una volta piazza Gasparri sotto i riflettori per questioni legate alla criminalità.

Residenti denunciano degrado e rifiuti: "Siamo stati abbandonati"

Chi ci vive però denuncia il degrado e l’abbandono da parte delle istituzioni: tra balconi pericolanti e rifiuti disseminati ovunque. Nel parco, costellato di immondizia, i cancelli sono un lontano ricordo, mentre carrelli della spesa stazionano fronte mare pieni di bottiglie e spazzatura indecifrabile. Intanto l'autobus va dritto davanti ad una strada chiusa.

Da ottobre infatti via Fasan è interdetta per il pericolo caduta calcinacci dai balconi delle palazzine popolari. La proprietà avrebbe chiesto la chiusura per dare il via ai lavori che però nessuno ha ancora visto. Il blocco è solo per i veicoli, le persone invece possono camminare tranquillamente sul marciapiede.

Piazza per sempre

O almeno questa è la speranza visto che gli elementi "critici" del fabbricato sono stati messi in sicurezza; anche dall'interno degli appartamenti. "Hanno messo grate alle finestre - dice un signore - peccato che io, come tanti, ho la caldaia sul balcone e in caso di necessità sono costretto ad uscire". Dietro le grate i residenti aspettano l’inizio dei lavori e soprattutto che qualcuno si ricordi di loro.

"Ci hanno abbandonato - dice un residente della zona da 50 anni - e per loro va bene così. Meglio tenere tutto così e controllare una sola zona". Un abbandono che rafforza il senso di identità del quartiere, lontano anni luce dal Pontile e dal salotto di piazza Anco Marzio. "Piazza per sempre" si legge sul muretto di un palazzo dove campeggia il murale fatto anni fa per "Skizzo" un giovane "di piazza" al quale la comunità ha dedicato un commovente ricordo "sempre nei nostri cuori".