Quasi quattro ore di lavoro per spegnere l'incendio divampato questa mattina sulla collina di Monte Mario. Un rogo circoscritto subito dai vigili del fuoco che hanno operato fino alle 14 di oggi 5 giugno, per mettere in sicurezza e bonificare l'area, evitando così che rimanesse qualche focolaio pronto a riaccendersi. Sul posto anche l'elicottero regionale per i lanci d'acqua dall'alto. La colonna di fumo che si è alzata alle 10 circa ha fatto sobbalzare i residenti dell'area, il timore era di un altro disastro come quello avvenuto la scorsa estate quando a bruciare è stata tutta la fiancata della collina.
Spento l'incendio a Monte Mario: a fuoco 300 mq, le fiamme partite tra le baracche
Oggi invece il perimetro del danno è rimasto ridotto ad un fazzoletto di circa 300 metri quadrati, dove sono state trovate delle baracche. All'arrivo dei soccorsi la tendopoli si era già svuotata, ma per gli esperti l'origine dell'incendio sarebbe proprio quella. La causa del rogo è ancora da stabilire, non è escluso che possa essere il classico fornelletto da campo, ma per avere risposte certe bisognerà attendere gli approfondimenti del caso.
Le fiamme sono state domate all'ora di pranzo dalle squadre dei vigili del fuoco di Roma e della Protezione civile, quindi sono iniziate le bonifiche fino alla messa in sicurezza dell'area. Via Trionfale chiusa tra la Panoramica e Villa Miani e presidiata per tutta la durata delle operazioni dalle pattuglie della Polizia locale è stata riaperta intorno alle 15.30.
La preoccupazione dei residenti
Con il cessato allarme, l'attenzione si sposta sulle responsabilità. "Trionfalmente 17", associazione di cittadini che si occupa dei problemi del territorio ha le idee chiare: "Decine di insediamenti all'interno del bosco mettono a rischio un'area fragile. Purtroppo non è stato fatto nulla di concreto per arginare il problema e ora dobbiamo solo sperare che i pompieri siano rapidi nell'intervenire" ha scritto questa mattina su Facebook.
Botta e risposta tra Roma Natura e Campidoglio
Botta e risposta tra RomaNatura e Campidoglio. Il direttore dell'ente gestore Emiliano Manari dice a Il Tempo di aver "inviato segnalazioni a Roma Capitale e Demanio cercando di sensibilizzare sulla necessità di manutenzioni finalizzate a prevenire gli incendi". Le criticità secondo il direttore di RomaNatura sarebbero la mancata pulizia e l'assenza di manutenzione.
Per Sabrina Alfonsi assessora capitolina all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti si tratterebbe di "scarico di responsabilità da parte di Roma Natura". "Non ci risulta, riguardo quel luogo, - aggiunge Alfonsi - alcuna segnalazione pervenuta dagli enti preposti alla vigilanza, né di presenze né di accumuli di rifiuti. Non possiamo accettare che chi è formalmente incaricato della tutela della zona provi a sottrarsi ai propri compiti" .
Alfonsi: "Domani sopralluogo straordinario per ispezionare l'intero Parco"
Nella nota l'assessora riporta anche quanto fatto: quasi 180 tonnellate di rifiuti rimossi e 9 insediamenti abusivi. "Già da domani - annuncia Alfonsi - è previsto un sopralluogo straordinario con la Protezione Civile, Ama e i dipartimenti comunali interessati per ispezionare l'intero Parco e verificare le aree più impervie, difficilmente accessibili con i mezzi. A questo si aggiungeranno nuovi presìdi per monitorare l'eventuale presenza di potenziali focolai e un sistema di pattugliamento settimanale per individuare e rimuovere micro-insediamenti, nell'ottica di una sorveglianza capillare e continua".