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Scioperi aerei e treni 9-14 aprile 2025, i disagi a Roma

Scioperi aerei e treni 9-14 aprile 2025, i disagi a Roma

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Nel periodo compreso tra il 9 e il 14 aprile 2025, l’intero sistema di trasporto italiano sarà interessato da una serie di scioperi nazionali che coinvolgeranno i settori aereo, ferroviario e marittimo. Le proteste, promosse da numerose sigle sindacali, causeranno gravi interruzioni nei servizi di mobilità, con possibili cancellazioni, ritardi e rallentamenti diffusi. Le agitazioni sindacali trovano origine in motivazioni legate al peggioramento delle condizioni contrattuali, alla mancanza di dispositivi di sicurezza adeguati, a una scarsa gestione dei turni e alle problematiche relative a retribuzioni e straordinari. I disservizi attesi interesseranno milioni di passeggeri, proprio nella settimana che precede la Pasqua, quando il traffico di viaggiatori aumenta considerevolmente. Ecco nel dettaglio le date, gli orari e le categorie coinvolte negli scioperi.

Scioperi, si ferma il settore aereo mercoledì 9 aprile

Il primo degli scioperi è quello del comparto del trasporto aereo, che si fermerà mercoledì 9 aprile, con uno stop della durata di quattro ore, dalle 12:00 alle 16:00. Coinvolti nella mobilitazione assistenti di volo, personale di terra, addetti al check-in, lavoratori handling e operatori alle operazioni di rampa.

Le sigle promotrici della protesta includono Cub Trasporti, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Ugl Trasporto Aereo. Tra gli aeroporti interessati figurano Linate, Malpensa, Palermo Punta Raisi e altri scali strategici. A scioperare sarà anche il personale delle società SEA, GESAP ed ENAC.

EasyJet vedrà il proprio personale di bordo incrociare le braccia, mentre in molti casi saranno garantiti i voli schedulati nelle fasce orarie protette: tra le 7:00 e le 10:00 e tra le 18:00 e le 21:00.

I passeggeri potrebbero comunque riscontrare difficoltà nelle fasi di imbarco, gestione bagagli e controllo documenti, anche per voli non direttamente cancellati. Lo sciopero mette in evidenza criticità già segnalate da tempo nel settore: carichi di lavoro eccessivi, compensi per turni festivi e domenicali non adeguatamente corrisposti e carenza di strumenti di protezione individuale.

Stop ai treni l’11 e 12 aprile 2025

Fra gli scioperi in vista anche quello del personale del settore ferroviario, che incrocerà le braccia a partire dalle ore 3:00 di venerdì 11 aprile fino alle ore 2:00 del giorno successivo, sabato 12 aprile. L’agitazione interesserà dipendenti del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Italo - NTV e Trenord.

Saranno coinvolti anche i lavoratori che gestiscono le infrastrutture ferroviarie, come quelli di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), con possibili ripercussioni sull'intera organizzazione delle linee, sia passeggeri che merci.

Le rivendicazioni sindacali si concentrano su aspetti fondamentali del lavoro: rinnovo dei contratti collettivi, sicurezza nei luoghi di lavoro, gestione delle turnazioni e miglioramento delle condizioni operative.

Particolarmente critico il tema della sicurezza, spesso compromessa da carenze strutturali o organici insufficienti. Previsti forti ritardi e cancellazioni di treni regionali, Intercity e Frecce, con impatti significativi anche sulla puntualità dei servizi garantiti.

Fermo settore marittimo il 13 e 14 aprile 2025

Lo sciopero del personale marittimo inizierà alle ore 20:00 di domenica 13 aprile e proseguirà fino alle ore 20:00 di lunedì 14 aprile. L’astensione dal lavoro, indetta dall’organizzazione sindacale UGL Mare, riguarda operatori dei traghetti, navi passeggeri e mezzi cargo che operano sulle rotte nazionali.

La protesta nasce dal mancato rispetto delle norme previste dal Contratto Collettivo Nazionale del settore marittimo e dall’assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni governative.

La mobilitazione potrà causare ritardi nelle operazioni portuali, disservizi nelle tratte insulari e la sospensione di alcune corse navali. Le principali tratte interessate includono i collegamenti con le isole maggiori (Sicilia e Sardegna) e alcune destinazioni minori, strategiche per il traffico passeggeri e merci.

Le organizzazioni sindacali chiedono un adeguamento delle normative contrattuali e maggiore attenzione verso le condizioni di lavoro dei marittimi, spesso trascurate nei tavoli negoziali.