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Lecce-Roma, tafferugli tra le due tifoserie

Lecce-Roma, tafferugli tra le due tifoserie

stadio.free.pixabay (2)

Tensione altissima a Lecce nelle ore che hanno preceduto la partita contro la Roma. Prima gli scontri tra la tifoseria locale e le forze dell’ordine, poi i tafferugli con i sostenitori giallorossi: una serata di disordini che ha reso particolarmente complesso il lavoro della polizia. Gli episodi si sono verificati nei pressi dello stadio Via del Mare, dove un gruppo di ultras leccesi ha tentato di raggiungere i romanisti, scatenando momenti di forte tensione.

Tensione e scontri prima di Lecce-Roma

Secondo le prime ricostruzioni, il contatto tra le due tifoserie è stato evitato grazie all’intervento immediato della polizia in assetto antisommossa. Tuttavia, la situazione è rapidamente degenerata, con scontri violenti che hanno coinvolto dapprima le forze dell’ordine e poi gli stessi tifosi avversari. Il lancio di fumogeni ha ulteriormente complicato il contenimento dei disordini, mentre le forze dell’ordine hanno cercato di riportare la calma con cariche di alleggerimento.

Gli scontri non si sono limitati agli scontri tra le due tifoserie: la tensione tra i tifosi del Lecce e la polizia è rimasta alta anche dopo il primo intervento, con ripetuti tentativi di sfondamento da parte dei supporter pugliesi. Alla fine, il bilancio dell’operazione ha visto diversi fermi e un numero ancora imprecisato di agenti contusi.

A seguito degli episodi, il sindacato Siap ha diramato un comunicato in cui ha denunciato l’ennesima escalation di violenza nel mondo del calcio e ha invocato un nuovo decreto sicurezza per contrastare più efficacemente fenomeni di questo tipo. Secondo il sindacato, episodi simili dimostrano la necessità di misure più stringenti e di strumenti adeguati per garantire l’ordine pubblico in occasione degli eventi sportivi.

"Un bilancio pesantissimo quello degli scontri di ieri, dove ultras leccesi hanno ferito 10 colleghi del XV Reparto Mobile di Taranto con lancio di bottiglie e bombe carta. Per loro prognosi dai 3 agli 8 oggi e all’indomani, nonostante tutto, gli altri colleghi della squadra sono stati reimpiegati in altri servizi di ordine pubblico". Ha dichiarato Pasquale Antonazzo, segretario generale provinciale di Taranto del sindacato di Polizia Siap.

E ha aggiunto: "Il Reparto Mobile di Taranto è una specialità che già risente dell’indifferenza a livello centrale per quanto riguarda i potenziamenti, considerando che negli ultimi anni non ha visto incrementi di personale e se gli ha visti, questi sono avvenuti col contagocce. Esporre poi i colleghi a così inaudita violenza da parte di criminali che nulla hanno a che vedere con la sana tifoseria, è troppo. Urge immediatamente l’approvazione del Dl sicurezza e di norme che inaspriscano le pene nei confronti di coloro che si rendono protagonisti di tali episodi, con daspo a vita per chi commette violenza in occasione di manifestazioni sportive".