Călin Georgescu, candidato indipendente alle presidenziali in Romania, è stato fermato dalla polizia per un interrogatorio nell’ambito di un’indagine sui finanziamenti della sua campagna. Dopo l’annullamento delle elezioni che lo avevano visto vincente al primo turno per presunte interferenze russe, Georgescu è considerato ancora il favorito, sostenuto dal malcontento verso i partiti tradizionali. L’indagine ha portato a 47 perquisizioni e coinvolge 27 persone, con accuse che vanno dalla falsificazione di documenti all’incitamento all’odio.
Il mandato di arresto per Georgescu
Călin Georgescu è stato arrestato mentre si dirigeva in ospedale per sottoporsi a cure al ginocchio. Le autorità hanno eseguito un mandato che prevede il suo interrogatorio da parte del Procuratore generale, accusandolo di aver nascosto dettagli sul finanziamento della sua campagna elettorale e di aver appoggiato un’organizzazione criminale.
Mercoledì 25 febbraio la polizia ha avviato un'operazione su larga scala, con perquisizioni in diverse regioni, come riportato da Antena 3 CNN. L’arresto è avvenuto mentre gli investigatori setacciavano le proprietà di Horațiu Potra e dei suoi familiari.
Potra, noto come guardia del corpo di Georgescu, emerge ora come una figura chiave nell’inchiesta. Il suo presunto legame con ambienti vicini al potere russo ha attirato l’attenzione degli inquirenti: immagini lo ritraggono nella Piazza Rossa a Mosca lo scorso settembre, mentre altri scatti lo vedono accanto a miliziani circassi.
Tra le accuse mosse figurano la creazione di un gruppo estremista e false dichiarazioni sui finanziamenti elettorali. Secondo alcuni media romeni, durante una perquisizione a casa di Potra sarebbe stata rinvenuta una cassaforte contenente un milione di euro, alimentando ulteriormente i sospetti sul coinvolgimento di reti internazionali.
🔴ARRESTATO CALIN GEORGESCU. ECCO LA SUA ULTIMA INTERVISTA ITALIANA!
Călin Georgescu è stato fermato dalla polizia mentre si recava in ospedale per delle terapie al ginocchio. La polizia ha dato esecuzione a un mandato di arresto.
Sarà interrogato dal Procuratore generale con… pic.twitter.com/PQMZDDc1jo— Davide G. Porro (@DG_Porro) February 26, 2025
L'intervista a Next di pochi giorni fa
Il suo arresto, avvenuto mercoledì 25 febbraio, arriva pochi giorni dopo l'ultima intervista rilasciata in Italia per "Next", il format di approfondimento giornalistico di Radio Roma.
Numerosi i temi toccati, fra cui anche la possibilità di nuove azioni denigratorie all'orizzonte per Georgescu. "Le persecuzioni e il sabotaggio succedono ogni giorno" aveva risposto alla domanda quasi 'profetica' rivoltagli dal conduttore Davide G. Porro.
"Però qualunque cosa faccia il sistema, il popolo romeno rimane un popolo forte, coraggioso che dimostra tanta dignità e quindi riprenderà il Paese, riprenderà il potere in questo Paese, il popolo. Il destino è con noi e la storia è con noi, e dimostreremo a tutta l'Europa che in momenti di difficoltà sappiamo uscire vincenti. Riprenderemo ciò che è il nostro".
La solidarietà internazionale
Sul piano internazionale, gli Stati Uniti, con il vicepresidente JD Vance, hanno criticato l’annullamento delle elezioni, accusando l’Europa di reprimere i movimenti populisti. Elon Musk ha espresso sostegno a Georgescu su X, rilanciando la sua promessa di “bandire la rete di George Soros” in Romania.
Il caso ha acceso un acceso dibattito geopolitico. Con il ritorno di Trump alla Casa Bianca, Washington sembra più favorevole a Georgescu, aumentando la pressione sulle autorità romene.