Colpo alla criminalità organizzata nella Capitale. La Divisione Anticrimine della Questura di Roma ha eseguito un provvedimento di confisca nei confronti del clan Casamonica, divenuta definitiva il 28 gennaio scorso a seguito della decisione della Quinta Sezione della Corte di Cassazione, riguarda un ingente patrimonio del valore superiore ai 3 milioni di euro. Tra i beni sottratti figurano diverse proprietà immobiliari, gioielli, argenteria, un’autovettura e disponibilità finanziarie.
Casamonica, dall’operazione al sequestro
Il 16 giugno 2020 le forze dell’ordine avevano già proceduto al sequestro dei beni, su disposizione della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma. Il provvedimento era stato richiesto congiuntamente dal Procuratore della Repubblica e dal Questore della Capitale, in contemporanea all’arresto di venti membri del clan. Gli indagati erano accusati di usura, concessione abusiva di credito, estorsione e intestazione fittizia di beni.
La sentenza e il destino dei beni confiscati
A seguito del procedimento di prevenzione, l’8 novembre 2021 il Tribunale ha confermato il provvedimento di sequestro, decretando la confisca definitiva e applicando la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni nel comune di residenza. Dopo il respingimento dei ricorsi in Corte d’Appello e in Cassazione, lo Stato entrerà in possesso di quattro unità immobiliari. Oltre agli immobili, sono stati confiscati anche tutto il mobilio, gli elettrodomestici, l’argenteria e altri beni di valore presenti nelle proprietà, insieme a un’autovettura e fondi detenuti presso diversi istituti bancari.