“Il Lazio purtroppo detiene due tristi primati: il primo è la regione italiana con la più alta spesa privata per la salute delle famiglie, pari a oltre 1852 euro, il secondo, con il 10,5% delle famiglie che hanno rinunciato alle cure, oltre tre punti sopra la media italiana. Dati in netto peggioramento rispetto agli anni precedenti”.
Spesa sanitaria Lazio, D’Amato: “Chi è in difficoltà economiche rinuncia alle cure, mentre chi ha capacità economiche fugge dal sistema pubblico”
Così il consigliere regionale e responsabile Welfare di Azione, Alessio D’Amato, commentando i dati (puntualmente negative), diramati stamane dalla Fondazione Gimbe presso il Cnel di Villa Borghese, sulla spesa sanitaria.
“Questo significa – ha poi aggiunto l’esponente di Azione - che stanno aumentando le disuguaglianze, chi è in difficoltà economiche rinuncia alle cure, mentre chi ha capacità economiche fugge dal sistema pubblico, aumentando così la spesa completamente privata. Questa forbice è aumentata durante il governo del centrodestra, sia per il sottofinanziamento del Fondo sanitario nazionale, che ha raggiunto il livello più basso negli ultimi 10 anni, sia per lo spostamento, a livello regionale, verso prestazioni totalmente private”.
Spesa sanitaria Lazio, D’Amato: “Il rischio è di compromettere definitivamente l’uguaglianza e l’accessibilità alle cure”
Dunque, ha poi argomentato l’ex assessore alla Sanità della Regione, “Senza l’avvio di una stagione di riforme che ripensi completamente il nostro sistema, partendo dalla prevenzione, il rischio è di compromettere definitivamente l’uguaglianza e l’accessibilità alle cure prevista dalla nostra Costituzione. Ritengo utile che si ragioni attorno a un vincolo costituzionale di finanziamento che garantisca i livelli essenziali di assistenza, se vogliamo rispettare davvero l’articolo 32 della Costituzione”.
Max