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Sciopero dei trasporti a Roma del 13 febbraio revocato: il motivo

Sciopero dei trasporti a Roma del 13 febbraio revocato: il motivo

immagine di repertorio

La Commissione di Garanzia sugli scioperi ha revocato lo sciopero previsto per il 13 febbraio a Roma, che era stata indetta dai sindacati di base Usb e Orsa Tpl. L'astensione dal lavoro, inizialmente programmata per quattro ore, mirava a protestare contro i recenti episodi di vandalismo ai danni dei mezzi Atac. La revoca è stata motivata dall'assenza di feriti tra il personale, elemento ritenuto essenziale per autorizzare scioperi straordinari in deroga alle regole generali. I sindacati contestano questa decisione e annunciano azioni legali per tutelare il diritto dei lavoratori a manifestare per la sicurezza. Il dibattito resta aperto, mentre le aggressioni ai mezzi pubblici continuano a rappresentare una problematica irrisolta nella capitale.

Lo sciopero per atti vandalici e aggressioni

La protesta dei sindacati Usb e Orsa Tpl era stata indetta in risposta a nuovi attacchi contro i bus in servizio per conto di Atac. In particolare, gli episodi del 6 e dell'8 febbraio avevano riacceso le preoccupazioni sulla sicurezza degli autisti e dei passeggeri.

La sera del 6 febbraio, la vettura 2772 è stata colpita da pietre alle 19:20, mentre l'8 febbraio, alle 20:14, la vettura 2616 ha subito danni simili mentre percorreva la linea 719.

I vetri delle porte anteriori e quelli vicini al posto di guida sono andati in frantumi, mettendo a rischio chiunque si trovasse a bordo. Questi episodi si aggiungono a una lunga serie di attacchi che, secondo i sindacati, dimostrano la necessità di misure più incisive per proteggere il personale del trasporto pubblico.

Gli attacchi degli ultimi anni

Le aggressioni ai mezzi Atac non sono un fenomeno recente. I sindacati hanno ricordato diversi episodi che hanno colpito l’azienda negli ultimi anni, aggravando il senso di insicurezza tra i lavoratori.

Tra gli eventi più gravi, come ricorda Romatoday, il 18 luglio 2023, un colpo d’arma da fuoco ha colpito il finestrino di un autobus, mentre il lancio di massi di grandi dimensioni è stato segnalato in più occasioni: il 27 aprile 2024, il 26 giugno 2024, e in due episodi ravvicinati il 12 e il 17 novembre dello stesso anno.

Gli autisti denunciano una condizione lavorativa sempre più pericolosa, con minacce costanti che incidono sulla qualità del servizio e sulla sicurezza dei passeggeri. La mobilitazione del 13 febbraio mirava proprio a ottenere maggiore tutela per il personale, ma la decisione della Commissione di Garanzia ha fermato la protesta.

Revoca dello sciopero: le motivazioni della Commissione di Garanzia

La Commissione di Garanzia sugli scioperi ha stabilito che la mobilitazione non può essere autorizzata in mancanza di feriti tra il personale. Secondo le normative vigenti, uno sciopero straordinario può essere indetto solo in presenza di eventi che compromettano fisicamente la sicurezza dei lavoratori.

Nonostante gli episodi denunciati abbiano causato danni materiali e rappresentino un rischio per autisti e passeggeri, la Commissione ha ritenuto che non sussistano i requisiti per giustificare un’astensione dal lavoro.

La decisione ha suscitato l’immediata reazione dei sindacati, che accusano l’organo di minimizzare la gravità della situazione e di limitare il diritto dei lavoratori a rivendicare maggiore sicurezza.

Usb e Orsa Tpl hanno annunciato di voler impugnare la decisione della Commissione di Garanzia, ritenendola ingiustificata e lesiva dei diritti dei lavoratori.