Virtus Roma, Calvani: "Io come Ranieri? Non bestemmiamo perfavore"
Ogni squadra ha momenti di svolta, scelte che segnano il futuro. La Virtus Roma ha deciso di affidare il proprio cammino a Marco Calvani, un allenatore con esperienza e radici nella città. Il suo arrivo non è solo una scelta tecnica, ma un segnale di ambizione e di volontà di crescita.
Il legame con Roma, la passione per il basket e la fiducia della società sono stati elementi decisivi per accettare questa sfida. Ora il lavoro passa dal parquet, dall’unione con i giocatori e dal sostegno di una tifoseria sempre presente. Il progetto è chiaro, la strada è tracciata.
Ecco le parole rilasciate per il Corriere della Sport di Calvani su questo nuovo capitolo della Virtus:
Calvani, cosa la ha convita ad accettare questa nuova sfida?
"È la società ad avermi scelto, non viceversa. Potevano andare su altri allenatori ma hanno puntato forte su di me. Nei colloqui che abbiamo avuto ho percepito la volontà di strutturarsi in maniera forte per poter avere le giuste ambizioni. Ora tocca a noi, a me ad ai ragazzi, sostenere questa grande voglia. Alle spalle ci sono i tifosi. Vedere, come ho fatto io di persona, il Palazzetto esaurito anche in B regionale, accresce il senso di responsabilità".
Potrà essere il Ranieri della Virtus Roma 1960?
"Non bestemmiamo per favore. Lui è unico e io sono un suo grande estimatore. Ho letto il suo libro sulla stagione al Leicester. È un modello, come uomo e come tecnico. Ed essere romano, come per me, lo considero un valore aggiunto".